Verona, confisca degli appartamenti affittati dai clandestini

Condanna pecuniaria ma anche confisca dei beni - in questo caso gli appartamenti -
per chi affitta case a immigrati clandestini: la sentenza pilota è stata emessa dal gip di
Verona Rita Caccamo, che oltre che con ammende da mille a 15.000 euro, ha punito con la
confisca degli alloggi i proprietari di 16 appartamenti di uno storico immobile di Veronetta, da
tempo rifugio di clandestini

Verona - Condanna pecuniaria ma anche confisca dei beni - in questo caso gli appartamenti - per chi affitta case a immigrati clandestini: la sentenza pilota è stata emessa dal gip di Verona Rita Caccamo, che oltre che con ammende da mille a 15.000 euro, ha punito con la confisca degli alloggi i proprietari di 16 appartamenti di uno storico immobile di Veronetta, da tempo rifugio di clandestini. «Una sentenza molto importante» ha commentato il sindaco del capoluogo scaligero, Flavio Tosi. «Colpisce infatti chi specula sull’immigrazione clandestina - aggiunge - e può essere un utile deterrente per dissuadere i proprietari degli immobili dal violare la legge».

Complessivamente sono state 38 le persone condannate per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. La perquisizione dell’immobile era stata eseguita nell’ottobre del 2006 dagli agenti della Questura di Verona, in seguito ad alcune segnalazioni di cittadini. I residenti nel condominio, quasi tutti extracomunitari, erano sospettati di spaccio di droga, favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e ricettazione. Il controllo di 36 appartamenti aveva portato al sequestro di 16 di questi per violazione delle norme di sicurezza e al deferimento all’autorità giudiziaria di 38 persone tra proprietari, inquilini e subaffittuari. Le condanne in denaro decise dal gip vanno dai 15 mila euro per i proprietari, ai 6.000 per gli affittuari fino a 1.000 euro per i subaffittuari.