Verona, neonato annegato: arrestata la madre

Il piccolo Mattia, nato il 2 marzo, è stato affogato nella vasca dove stava facendo il bagnetto. A ucciderlo è stata la madre di 39 anni che è stata portata dai carabinieri nel reparto di psichiatria delll'ospedale Borgo Trento. Il raptus è stato generato dalla depressione post parto

Verona - È stata arrestata dai carabinieri di San Bonifacio la madre del piccolo Mattia Cerato. L’accusa è di omicidio volontario. La donna, Cinzia Baldo, 39 anni, è stata portata nel reparto di psichiatria dell’ospedale Borgo Trento di Verona, dove è piantonata dai militari dell’Arma.

Annegato nella vasca E' morto annegato nella vasca da bagno il piccolo Mattia. Lo ha stabilito il medico legale intervenuto sul posto dopo la segnalazione dei carabinieri di San Bonifacio. Il marito era uscito alle 8,30 ed è rincasato alle 9.30 trovando la moglie in forte agitazione e scoprendo il corpicino. Secondo gli inquirenti la donna avrebbe agito in un raptus di crisi post parto, anche se, pare, soffrisse di depressione.

Forse depressione post partum
Potrebbe essere stata la depressione post partum, il "baby blues" che colpisce una discreta percentuale di donne subito dopo il parto, la molla che scatenato il raptus nell'insegnante veronese che ha annegato il figlioletto nella vasca da bagno. La donna è stata arrestata dai carabinieri di San Bonifacio con l’accusa di omicidio volontario e si trova ora ricoverata nel reparto psichiatrico dell’ospedale di Borgo Trento a Verona. Il padre una volta rientrato il militare dell’Arma ha trovato la moglie in forte stato di choc e nella vasca da bagno c’era il corpo del neonato senza vita. Interpellata sul fatto la donna non ha saputo rispondere e ha pronunciato frasi senza senso. Oltre al neonato la coppia ha una figlia di 7 anni, che al momento della tragedia si trovava a scuola.