Verona, panchine anti-barboni

Hanno dei braccioli che impediscono di sdraiarsi

da Verona

Continua la campagna del sindaco di Verona, il leghista Flavio Tosi, per restituire decoro e sicurezza alla sua città: ha deciso di fare installare panchine con braccioli alle estremità e in mezzo in modo da evitare che vengano usate come letti da barboni e sbandati. Un prototipo è stato sistemato l’altro giorno dagli addetti comunali nei giardini di Piazza Indipendenza. Le nuove panchine saranno ospitate nell’area destinata, secondo il primo cittadino, a diventare la zona pic nic del capoluogo scaligero: turisti e residenti che vorranno mangiare senza entrare in un bar o ristorante saranno invitati a recarsi qui, in questa zona verde, vicino a Piazze delle Erbe, all’Adige, alla casa di Giulietta. Una disposizione del sindaco vieta di addentare panini e bere bevande nel centro storico, se non si è avventori di un locale pubblico. Chi trasgredisce rischia una multa.
«Diamo seguito a quanto annunciato nei mesi scorsi in tema di decoro e ordine pubblico. Le aree pic nic - ha detto Tosi - sono la logica conseguenza dell’ordinanza che vietava di consumare cibi e bevande in prossimità dei monumenti più importanti». Aggiunge l’assessore ai Giardini e all’arredo urbano, Paolo Tosato: «Le strutture in ferro, oltre a riprendere lo stile delle panchine già presenti, non si prestano a imbrattature, scritte di vario genere e gesti vandalici. Il bracciolo di cui sono dotate nel centro impedisce che possano essere usate per sdraiarsi o per dormire. Prossimamente, analoghe soluzioni verranno collocate in altre parti della città». La notte, dunque, la gente camminerà con minori probabilità di essere molestata dagli sbandati, il più delle volte irregolari stranieri, che bivaccano nel centro di Verona.
Il 5 dicembre scorso Tosi aveva chiesto al Comitato provinciale per la sicurezza, riunito in Prefettura, di allontanare gli stranieri, comunitari e no, che subaffittano a prezzi esorbitanti stanze in condizioni degradate a immigrati.