Verona punta l’indice

Dal 2010 impronte digitali sulla carta d’identità. Una novità assoluta per l’Italia. E invece no. La proposta del governo che tanto sta facendo discutere dentro e fuori il Parlamento in realtà è roba vecchia, almeno per i quasi diecimila residenti del comune di Verona che già hanno richiesto il documento in formato elettronico. È dal 2002 che l’Anagrafe della città veneta, così come quelle di altri nove Comuni italiani, rilascia la carta d’identità di nuova generazione, contenente anche l’impronta dell’indice destro. Un successo, tanto che, specialmente nei primi anni, quando il documento costava meno, la gente faceva la fila per averla. Alla faccia delle polemiche sulla discriminazione.