Il veronese rapito a fine gennaio chiama la famiglia: «Sono libero»

Daniele Natali, il veronese di 32 anni rapito in Messico il 28 gennaio da un commando di sei uomini, è stato liberato e ha telefonato alla famiglia. «Non so se c’è stato un riscatto, la telefonata con mio figlio è stata molto veloce, soltanto il tempo di rassicurarci sulla sua salute», ha detto la madre. Commerciante d’auto, Natali si era trasferito in Messico anni fa. Era stato rapito nel suo negozio a Playa del Carmen. Sul sequestro la Farnesina e la famiglia avevano chiesto il silenzio stampa.
Secondo il quotidiano Respuesta - pubblicato a Playa del Carmen, località dove è avvenuto il rapimento - Natali è stato rilasciato dai suoi sequestratori messicani dopo il pagamento di «un riscatto milionario». «A quanto pare, i rapitori dell’imprenditore sono riusciti a incassare una forte somma per il rilascio, soldi che sono stati consegnati dalla compagna» di Natali, una donna messicana con la quale non è sposato, afferma il quotidiano. Sia la polizia sia la magistratura mantengono però al riguardo un forte riserbo. Respuesta ha d’altra parte aggiunto che l’imprenditore veronese - proprietario di una ditta che vende auto usate - «non intende presentare alcuna denuncia alle autorità messicane».