Veronesi: «Ma io non ne so nulla»

Quando hanno appreso che Umberto Veronesi sarebbe capolista della Rosa nel Pugno al Senato, be’ i Ds si sono sentiti nuovamente schiaffeggiati dall’oncologo di fama internazionale. Di più: la Quercia milanese era pronta a fare harakiri perché è intollerabile apprendere che l’ex ministro si schiera con «quelli là» dopo aver declinato - per veti posti soprattutto dalla Margherita - la candidatura a sindaco offertagli dai vertici Ds nazionali e meneghini. E, anche, perché ultimamente pure lo staff di Bruno Ferrante s’era messo a tirare per la giacchetta l’oncologo quasi fosse un portinaio. Sospiro di sollievo dunque quando Veronesi tramite agenzie di stampa ha fatto sapere che «l’ipotesi di una candidatura non la commento, perché non so niente». Eppure, alla Rosa nel Pugno si alzano i calici per Veronesi.