Veronesi nella squadra di Formigoni

Non sono trascorse nemmeno 24 ore dal gran rifiuto a candidarsi a sindaco di Milano con l’Unione alle prossime elezioni comunali, che Umberto Veronesi ha già trovato «ospitalità» al Pirellone. A offrirgliela è stato Roberto Formigoni, che ieri ha ufficializzato quanto già allo studio dal nuovo insediamento in Regione nel maggio scorso: cooptare l’oncologo più famoso d’Italia nel Comitato strategico per il Welfare che aiuterà Formigoni a studiare e risolvere i problemi inerenti tematiche sanitarie, d’assistenza, lavoro, non-profit e quant’altro riguardanti la sfera sociale. Un arruolamento prestigioso, assieme ad altri 24 «uomini illustri» della società civile, che suona come una beffa nei confronti del centrosinistra. «È la dimostrazione che i veri riformisti stanno con noi», ha dichiarato raggiante il governatore lombardo. «Noi apriamo le porte ai liberi pensatori - ha aggiunto Formigoni -, anche a chi non la pensa come noi, invece la sinistra li scomunica. Veronesi l’hanno esasperato a tal punto che alla fine ha preferito rinunciare alla candidatura a sindaco. Ma a noi non ha detto no». Piccata la risposta da sinistra: «Più che un comitato strategico per il welfare, Formigoni sta spacciandolo per un comitato elettorale».