Veronesi punge i suoi: «Leggo senza occhiali e non ho l’Alzheimer»

«Qualcuno ha detto che sono vecchio, ma l’età non è colpa mia e del resto leggo ancora senza occhiali e non ho l’Alzheimer». È bastata una sola battuta all’oncologo e senatore del Pd Umberto Veronesi per mettere a tacere le polemiche (nate soprattutto a sinistra) circa la sua presunta inadeguatezza per limiti d’età a presiedere la futura Agenzia di sicurezza nucleare. Ieri, a margine della sua audizione alla Camera, Veronesi ha sottolineato che «non me l’aspettavo, sono dispiaciuto per le polemiche sul mio nome per la presidenza dell’Agenzia nucleare». «Oggi cavalcare l’antinuclearismo crea voti - ha quindi chiosato - ma anche se cambia il governo il nucleare bisognerà farlo comunque perché fra 50 anni non avremo più petrolio, fra 100 non avremo più carbone e fra 150 finirà il gas: poi saremo all’asciutto. E sul mio curriculum mi sento abbastanza tranquillo: del resto a Milano ho il più grande centro di medicina nucleare».