Veronesi sindaco? Meglio scienziato

«Voglio un bene straordinario a Umberto Veronesi, purché la smetta di voler fare il sindaco...». Don Luigi Verzè, fondatore e anima del San Raffaele, non nasconde le perplessità sull’ipotesi che il presidente dell’Istituto europeo di oncologia si candidi nelle file del centrosinistra. E spiega: «Deve fare lo scienziato». La passeggiata di Veronesi nel mondo della politica è già diventata una corsa a ostacoli. Gabriele Albertini ritiene «improbabile» che Veronesi scenda in campo: «Una personalità come la sua non può accettare di essere sostenuto da una coalizione connotata da elementi di estremismo ideologico». Intanto, dopo Rifondazione comunista, anche i Verdi insistono per le primarie. «Sono la soluzione migliore» sostiene Carlo Monguzzi. E Davide Corritore, ex consulente di D’Alema a Palazzo Chigi e amministratore delegato della Swg, fonda «Unione e Partecipazione» e si prepara a candidarsi a sindaco per le primarie: «La candidatura Veronesi è apparsa calata dall’alto, lascia aperti molti dubbi di metodo e partecipazione democratica».