Veronica in piazza e il precedente del «teste Omega»

Caro Granzotto, ci risiamo. Ieri sera, a «cadavere ancora caldo», dopo i vari Tg che hanno dato la notizia della rottura della signora Veronica con la sua decisione drastica di voler divorziare da Silvio, non comunicata al diretto interessato, ma all’Ansa e velatamente alla Stampa e a Repubblica, girando i canali sono incappato, ahimè, nella trasmissione di Fabio Fazio con la spocchiosa e petulante Littizzetto: e giù palate di fango, sberleffi, lazzi e volgarità su Berlusconi e sulla sua privatissima vicenda privata. Ho resistito pochi secondi e assolutamente schifato e disgustato ho subito cambiato canale. Mi chiedo e le chiedo, ora cosa succederà in Italia circa questa vicenda che riguarda - ricordiamocelo - il presidente del Consiglio votato dagli italiani? La signora Veronica non avrebbe fatto meglio ad affrontare la vicenda personalmente col marito, senza convocare, come annunziato a mare e monti, un avvocato donna di Milano? Questo a prescindere da eventuali concrete colpe (o, meglio, stupidaggini fanciullesche del Nostro Silvio nazionale che è fatto così, spontaneo). Saremo subissati per mesi e mesi da lazzi e facezie scurrili e volgari sul Nostro? Mi dia una parola di conforto, anche paragonando quanto avvenuto a altri capi di Stato (Bill Clinton, Sarkozy & compagnia bella). E la signora Veronica, dice che si candiderà? Mi sa di sì...