Veronica ripresenta il conto: 3,5 milioni al mese

La causa di separazione del Cavaliere. E' fallito l'ultimo tentativo di conciliazione, l'ex first lady è tornata alla carica e ripresenta il salatissimo conto. E in attesa di sviluppi, la Lario vive nella dependance di lusso di un hotel a Monza

Milano - Veronica Lario torna alla carica. E lo fa alla grande. Dopo aver ridimensionato e non poco le aspettative per il suo assegno di mantenimento, la (quasi) ex moglie del premier Silvio Berlusconi ripresenta il conto. Ed è lo stesso - salato - con cui la causa di separazione con addebito nei confronti del marito era iniziata. Su tutto, l’assegno di mantenimento. Qualcosa come tre milioni e mezzo di euro al mese.

Fallito il tentativo di conciliazione tra le parti, nei giorni scorsi la Lario ha presentato al tribunale di Milano una memoria integrativa in vista della prossima udienza, fissata davanti al giudice Gloria Servetti per la metà di dicembre. A cosa serve? Il nuovo atto viene spiegato come un atto dovuto nella procedura civile, proprio davanti all’impossibilità finora dimostrata di trovare un accordo tra le parti. Accordo che ovviamente potrà ancora essere raggiunto, ma la mossa dei legali della first lady mira a tutelare quelle richieste che il presidente del consiglio, tempo fa, aveva giudicato «esorbitanti». Attraverso il suo legale, l’avvocato Maria Cristina Morelli, Veronica Lario aveva chiesto 43 milioni di euro l’anno, poco più di tre milioni e mezzo al mese, come assegno di mantenimento. La controproposta dei legali del premier era arrivata a 7 milioni di euro l’anno, circa 300mila euro al mese, oltre all’attribuzione in usufrutto a vita di Villa Belvedere (la residenza di Macherio dove per vent’anni la seconda moglie del Cavaliere è vissuta con i figli Barbara, Eleonora e Luigi), oltre a una serie di dettagli economici per le spese da sostenere per la villa immersa nel verde della Brianza. Un «piatto», questo, su cui nel maggio scorso i due coniugi sembravano aver trovato la quadra. Perché proprio sui dettagli l’accordo è sfumato.

Il presidente del Consiglio, infatti, li aveva quantificati in un totale che si aggirava intorno al milione e 800mila euro, aggiungendo all’offerta anche la possibilità di utilizzare i suoi aerei privati. Una soluzione ritenuta comunque «incongrua» dalla Lario. E proprio la mancata l’intesa su questo punto ha spinto Veronica, circa un mese fa, a lasciare la villa di Macherio per trasferirsi a l’Hotel de la Ville nel Parco di Monza, albergo di lusso della catena «Small Luxury Hotel». La Lario avrebbe scelto di alloggiare nella dependance dell’albergo. Un edificio di inizio ’900, con cinque camere di lusso, una junior suite e una suite, bagni in marmo, salotto con libreria, camino e piccolo biliardo, sauna, sala gym e un garage sotto il giardino pensile. Insomma, un buen retiro a cinque stelle prima di capire quanti zeri ci saranno nell’assegno che - una volta separati - l’ex marito le dovrà versare ogni mese.