Veronique, la regina del tiro a segno cieca all’occhio sinistro

Pechino. Arrivare sedicesimi a un’Olimpiade ed essere comunque felici come se si fosse saliti sul podio. Anche perché Veronique Girardet ha vinto già da tempo la sua gara con il destino. Davvero cinico per la francese, diventata cieca all’occhio sinistro a due anni per colpa del cancro. Lei, per tutta risposta, ha deciso di affrontare l’attività sportiva in una disciplina di precisione come il tiro a volo. Il primo amore è il piattello, specialità nella quale ha vissuto anni da protagonista (è stata quattro volte campionessa del mondo), ma che ha dovuto abbandonare nel 2001. Dopo qualche tempo, ha deciso di riprovarci nello skeet, classificandosi per la prima volta alle Olimpiadi a 42 anni. «Ho superato tutto con spirito e determinazione», racconta fiera la Girardet. Nella gara vinta ieri dalla nostra Cainero, non si è fatta scoraggiare dalla pioggia ottenendo 63 su 75 e chiudendo sedicesima. «Ho una strategia differente rispetto alle altre: sto un po’ più indietro per avere una migliore prospettiva - spiega Veronique - ma sparare in questa posizione è molto difficile per me, specialmente per i piattelli che arrivano da sinistra».