Verrà processata l’amica di Doina

È accusata di favoreggiamento nei confronti della romena che uccise Vanessa Russo con un ombrello

Novità nel processo per il delitto della metro. Costantina I., la romena che il 26 aprile scorso era in compagnia di Doina Matei, la giovane che uccise Vanessa Russo, 20 anni, colpendola con la punta di un ombrello dopo un litigio nella stazione della metropolitana di Termini, sarà processata per favoreggiamento personale. La ragazza, minorenne all’epoca dei fatti, secondo il magistrato non ha avuto responsabilità nell’omicidio ma aiutò la sua amica a scappare.
Per questo il pm della procura per i minorenni ha chiesto per lei il giudizio immediato. Costantina, che ha compiuto 18 anni un mese fa, il 16 aprile dovrà comparire davanti al tribunale per il processo, anche se il suo difensore, l’avvocato Carlo Testa Piccolomini potrebbe optare per il giudizio abbreviato rimandando così la questione al vaglio del gup. La romena da alcuni mesi è ritornata nel suo paese insieme con la madre. La Procura, però, l’accusa di «aver aiutato Doina a eludere le investigazioni dell’autorità giudiziaria, prima fuggendo con lei dallo scenario del delitto e rendendosi entrambe irreperibili, successivamente consigliando alla maggiorenne, che intendeva consegnarsi alla polizia per chiarire la sua situazione, di restare nascoste in attesa degli eventi».
Le due successivamente furono arrestate a Tolentino, nelle Marche, e, secondo gli investigatori, erano intenzionate ad allontanarsi ulteriormente verso Bologna o Ancona. Alla base della richiesta di giudizio immediato da parte del pm Thomas, ci sono il verbale di fermo e la sostanziale confessione di Costantina. Doina Matei, invece, sta già scontando l’omicidio con una condanna a sedici anni di reclusione per omicidio preterintenzionale aggravato dai futili motivi.