La Versace: «Ricomincio da Roma»

Ritorno nella capitale dopo la morte di Gianni: «Che città meravigliosa»

Anna Maria Greco

Non aveva più messo piede a Roma da quel tragico luglio 1997, Donatella Versace. Preparava la sfilata di «Donna sotto le stelle» quando le arrivò da Miami la notizia della morte del fratello e il ricordo traumatico le aveva finora impedito di tornare. «Non ce l’ho fatta neppure l’anno dopo - racconta Donatella -, quando fu organizzato il tributo a Gianni. Ma stavolta ho deciso di venire e sono rimasta di nuovo colpita da questa città meravigliosa. Per me, da qui, è un po’ come ripartire da zero». E così eccoli di nuovo riuniti nella capitale i 4 big della moda italiana, per un evento speciale: «Una notte a Roma con» Armani, Ferrè, Valentino e Versace. Ieri sera a piazza Navona la sfilata presentata da Afef e Carlo Conti e oggi alle 21 la trasmissione su RaiUno che potrebbe essere la prima, conferma il direttore Fabrizio Del Noce, di una lunga serie. Cantano Biagio Antonacci, Lucio Dalla, Giorgia, la libanese Hayfa Wahbi, sfilano top come Maria Carla, Eva Riccobono e nel parterre siedono anche Anna Falchi, Ornella Muti, Francesco Totti con Ilary Blasi, Anna Galiena. Il premio Oscar Gwyneth Paltrow incarna lo stile Valentino, con l’abito nero ricamato di jais che indossò nel 2002 al Festival di Venezia e tutta da Oscar è la collezione, dal «peplo» con il quale Jennifer Lopez incantò l’edizione 2003 al vestito con il quale Julia Roberts ha ritirato la statuetta nel 2001, a quello di Cate Blanchett nel 2005. Gianfranco Ferrè sceglie invece una testimonial di denuncia sociale: l’ex-modella somala Waris Dirie, che ha subìto da piccola la terribile infibulazione. E Giorgio Armani decide di presentare a Roma, dopo Parigi, la sua prima lussuosa collezione di haute couture, «Privé», amata da tante star di Hollywood.
«Ho deciso di partecipare - spiega ancora Donatella - perché è bello che tutti noi facciamo vedere la moda insieme. E siamo uniti». Davanti alla Fontana dei Fiumi di Bernini è Rupert Everett a presentare la collezione della Medusa e i 28 modelli interpretano una filosofia nuova, quella della «seduzione dell’anima». «Non serve mostrare il corpo per conquistare - dice la Versace, reduce da un periodo travagliato della sua vita -, bisogna parlare a livello di testa». L’attenzione si sposta dalle gambe e dal fondoschiena al volume delle spalle, come nel cappottino turchese e nelle giacche di pelle nera. La parola d’ordine è «osare», anche accostando abiti di pizzo a stivali, pullover di zibellino a cappelli da uomo.