Versi del disamore

a pugno stretto e conficcate unghie
che tagliano a sangue
il palmo, passami la tua carezza
... credo
di averti lasciato anch’io piaghe cristiane
la luce clandestina
che accomuna i rimorsi:
ci ha tradito lo specchio,
le troppe parole a vanvera quando si fanno
fiato che offusca
la grazia interdetta della contemplazione,
l’assoluto silenzio
che andò perduto
pur avendoci in grembo

punteggia
almeno questa parola che so l’ultima,
ne ho lo stupore, il bianco respiro
incolpevole,
ma non ho più labbra per dirla