Versi e musica per un Goldoni inedito

Può far sorridere pensare a Carlo Goldoni come novità assoluta sul palcoscenico di Borgio Verezzi eppure è proprio così: da oggi a sabato infatti, andrà in scena, in «prima» nazionale, Le Morbinose un testo quasi sconosciuto del commediografo veneziano. Sul palcoscenico, a raccontare le peripezie di un gruppo di donne colpite dal «morbin» e cioè dal gusto di canzonare e prendere in giro - nello specifico - un malcapitato forestiero, un folto gruppo di attrici e attori di grande valore: Elena Ghiaurov, Ambra D'Amico, Anna Gualdo, Enrico Bonavera, Graziano Piazza e le esordienti Sara Bellodi e Margherita Giacobbi. Il progetto è curato da Paola Bigatto; in scena, alla chitarra, Stefano Cattaneo.
La storia è presto detta. Un manipolo di donne decide di farsi beffe di un forestiero da poco giunto a Venezia: gli viene fatto sapere che una fanciulla si è innamorata di lui e lo vuole. Gli viene inoltre dato un appuntamento a cui la donna si presenterà con un preciso segno di riconoscimento. Ma al rendez-vous si recheranno, di volta in volta, e tutte con il segno di riconoscimento convenuto, le donne dell'intero gruppo... dando così il via a una ridda di equivoci.
A peggiorare la situazione ci si mette anche la vecchia zia Silvestra - qui interpretata da Enrico Bonavera - che si invaghisce del giovane e seriamente cerca di inserirsi nel gioco del gruppo per impalmarlo... Ovviamente rimarrà scornata e il forestiero convolerà a giuste nozze con la sua bella innamorata.
Un testo estremamente lieve e giocoso che deve probabilmente l'oblio al solo fatto di essere composto in versi martelliani - due settenari in rima baciata - e in veneziano. L'allestimento curato da Paola Bigatto recupera e esalta proprio l'aspetto sonoro del verso e anzi lo utilizza come base per avvolgere di musica e musicalità l'intera piéce: Le Morbinose che si vedranno sul palcoscenico di piazza Sant'Agostino sono «condite» da danze, canti e molta musica composta su testi tratti da diversi libretti d'opera di Goldoni, i quali, per tema o situazioni, ben si prestano a far parte del gioco delle morbinose.
Come detto Le Morbinose è un testo poco rappresentato nell'epoca moderna: se ne ricorda una sola messa in scena a cura della Compagnia dei Giovani per la regia di De Lullo nel 1961 ma in quell'occasione il testo venne tradotto in italiano mentre la versione cui si assisterà, in prima nazionale a Verezzi, rispecchia fedelmente il testo veneziano.
Lo spettacolo andrà in scena alle ore 21.15. Si ricorda che è possibile raggiungere Verezzi utilizzando il servizio di bus-navetta gratuito, per un totale di settanta posti distribuiti su quattro corse, con partenza dal parcheggio del Teatro Gassman a Borgio ai seguenti orari: 19,30 - 19,50 - 20,10 - 20,30 e ritorno, con ritrovo nel parcheggio di Piazza Gramsci, a Verezzi, dopo il termine dello spettacolo.