Verso le amministrative, "cavallo" per "cavallo": i pronostici del web per la corsa di domenica

Sul web impazzano le previsioni su come finiranno le gare nei principali ippodromi Nel capoluogo lombardo tutti i favori del pronostico sono su una purosangue. Vietato per legge diffondere i pronostici, ma i fantini fanno i loro calcoli <br />

Simone Bressan
Andrea Mancia


Con puntualità sospetta, nei giorni immediatamente precedenti alle consultazioni elettorali, ogni anno una variopinta compagnia di giro si dà appuntamento negli ippodromi di tutta Italia. Cavalli colorati (d’azzurro, rosso, celeste, verde o viola), insieme ai loro fantini e alle loro scuderie d’appartenenza danno vita ad appassionanti corse clandestine.
Sono «clandestine» perché, anche se è perfettamente legittimo gareggiare e calcolare gli ordini d’arrivo, in teoria i risultati dovrebbero restare riservati, a uso interno delle scuderie e dei pochi insider che hanno accesso ai piani alti dei palazzi equestri. Ma perché tenere all’oscuro i tanti appassionati di ippica del nostro paese? Ormai da qualche anno, dunque, prima su Rightnation.it e poi in contemporanea su Notapolitica.it abbiamo deciso di diffondere le cronache di queste combattutissime corse clandestine. Oggi anche i lettori del Giornale possono conoscere i risultati delle ultime sfide che hanno impegnato i cavalli nei principali ippodromi italiani, in vista dei Grand Prix nazionali che si terranno il 15 e il 16 maggio.
IL GRAND PRIX DI MILANO
Il Gp milanese è, al momento, quello su cui si stanno scatenando le fantasie dei principali allibratori nazionali. Durante l’ultima corsa clandestina Felicità de Varenne, il cavallo favorito, ha scalciato ai blocchi di partenza il rivale Fan de Pisà, accusandolo di aver rubato qualche anno fa una carrozza. La difesa di Fan de Pisà non si è fatta attendere. Purtroppo, nemmeno la moviola è riuscita a chiarire con precisione cosa sia esattamente successo: del tutto indecifrabile, quindi, anche l’eventuale effetto sul pubblico che per ora appare disorientato. L’ultima gara a cui abbiamo assistito si è corsa nel prestigioso Ippodromo di San Walter Giuliano, pista tradizionalmente ostica per i cavalli che corrono sulla destra dello schieramento. A prevalere è stata comunque Felicità de Varenne, chiude il miglio in 46" netti e distanziato il principale rivale Fan de Pisà di sei lunghezze. Una prestazione certamente brillante ma non sufficiente ad evitare alla purosangue meneghina il giro di spareggio contro un avversario abituato a battersi in prima linea e che con 40" fa segnare il suo record stagionale. Dalle retrovie salgono, in discreta forma ma molto distanti dai battistrada, il cavallo centrale Ipson de Palme (7") e lo stellato Jag de Calais (4").
In un’altra corsa disputata qualche settimana fa all’Ippodromo di Nordest, invece, Felicità de Varenne era andata decisamente meglio, fermando il cronometro a 49" e mancando di poco la vittoria al primo round. Resta il dubbio su quale sarà, dopo l’ultima accesa litigata, lo stato di forma dei due cavalli il 15 e 16 maggio. Voci ci raccontano di corse clandestine che si stanno tenendo proprio in queste ore e che punterebbero a saggiare la brillantezza dei due contendenti.
IL GRAND PRIX DI NAPOLI
Gli allibratori sono tutti d’accordo. Al Grand prix di Napoli ormai esiste una sola certezza: per incoronare il vincitore bisognerà attendere il giro di spareggio. Nessuno dei cavalli, infatti, sembra in grado di avvicinarsi alla soglia dei 50" necessaria per chiudere subito la partita. Tutte le corse preparatorie al 15-16 maggio hanno visto prevalere piuttosto nettamente Varenne de Letr, con tempi che oscillano tra i 40 e i 41". Alle spalle del cavallo azzurro, la bagarre fratricida per il secondo posto. All’Ippodromo del Nord-Est la spunta Fan Morc (25") davanti a Piemmé (23"). Lontanissimo il puledro che parte dalla corsia centrale, Ipson de Pasque, con un mesto 6".
All’Ippodromo di San Walter Giuliano, invece, l’ordine d’arrivo si è ribaltato. Il cavallo preferito da alcuni dei giudici di gara, il ribelle Piemmé (25"), è arrivato davanti a uno spento Fan Morc (22"). Ancora più distante Ipson de Pasque (5"), partito con grandi ambizioni ma ridotto ad accontentarsi di vendere a caro prezzo il proprio appoggio a uno dei cavalli di testa nel giro di spareggio.
IL GRAND PRIX DI TORINO
A guardare soltanto il risultato dell’ultima corsa torinese organizzata all’Ippodromo di San Walter Giuliano, sembrerebbe che il segaligno purosangue Fan de Grissin sia pronto - senza la necessità di compiere un giro di spareggio - a raccogliere l’eredità dello storico Fan de Chiampà. Il cavallo rosso, infatti, stacca tutti con l’ottimo tempo di 55", mentre il suo rivale Varenne de Chapeau (noto per la criniera spumeggiante) chiude con un deludente 34" e vede il battistrada solo con il binocolo. Dietro di loro, è bagarre per la terza piazza, con Ipson de Mus a 5,5" che batte sul fotofinish l’ottimo Jag de Bertol.
Appena qualche giorno prima, però, la stessa gara era stata corsa all’Ippodromo del Nord-Est. E in questo caso Fan de Grissin aveva chiuso in 49", appena un secondo al di sotto del tempo necessario per evitare un clamoroso giro di spareggio. Varenne de Chapeau, in questo caso, era riuscito a correre in 38" con un finale brillante, mentre Ipson de Mus con 6" aveva distanziato piuttosto nettamente lo stellato Jag de Bertol.
IL GRAND PRIX DI TRIESTE
Il Grand prix di Trieste è in assoluto il più combattuto. In vista della gara del 15-16 maggio si fronteggiano negli ippodromi clandestini ben 10 concorrenti. Qui ne abbiamo cronometrati soltanto sei e la situazione appare già decisamente intricata. Quel che è certo è che servirà un giro di spareggio tra i primi due fantini, considerato che i distacchi registrati nel primo round saranno minimi. L’ultima corsa clandestina a cui abbiamo assistito si è tenuta in un ippodromo molto vicino alla scuderia nordica di Groom de Bootz. Il risultato è stato abbastanza sorprendente: Fan de Cossò chiude davanti a tutti, coprendo il miglio in 36". Dietro di lui arranca l’azzurro Varenne de Anton (29"), cavallo favorito ma che pare aver perso un po’ di brillantezza anche a causa dei dissidi in scuderia. Terzo un sorprendente Fan de Bandel (cavallo indipendente, già nella stessa scuderia di Varenne de Anton e uscito dopo una lite con l’allora fantino) che riesce a far segnare il suo record stagionale con un egregio 13". Trotta alle sue spalle il nordico Groom de Fredrig che chiude in 11" e si prepara a tirare la volata ad Anton per il giro di spareggio. Molto staccati i centrali Ipson de Tullien Leblanche (4") e Ipson de Mormal Sasque (3"). Fino a oggi tutti i principali ippodromi (Meneghino, San Walter Giuliano e Nord-Est) hanno dato responsi chiari: a Trieste si finisce al secondo round, in una corsa tanto pazza quanto incerta.
IL GRAND PRIX DI BOLOGNA
All’ombra delle Due Torri non ci saranno sorprese. La scuderia di Fan Idole è troppo forte per farsi scappare una vittoria in assoluta tranquillità. La gara clandestina disputatasi due giorni fa a San Walter Giuliano lascia pochissimo spazio all’immaginazione. Fan Merlot chiude in fuga solitaria con un eccellente 55" che lo porta dritto sul gradino più alto del podio senza bisogno di passare per il giro di spareggio. Bernard de Varenne è distante e in netta difficoltà: alla fine farà registrare un dignitoso 30", ma gli allibratori sono pronti a scommettere su un ritorno sotto la soglia psicologica della terza decina. Bene, invece, Ipson de Vrand, che, nella città dei presidenti delle scuderie Ipson de Mormal e Ipson de Tullien, registra un importante e confortante 9". Dietro, in risalita e spensierato, avanza lo stellato Jag de Bugan che chiude il miglio in 6,5".
IL GRAND PRIX DI LATINA
Rispetto alle corse precedenti, il Gp di Latina è certamente una pista minore, ma non per questo meno interessante, soprattutto per gli equilibri politici nazionali. La corsa a cui abbiamo assistito si è svolta davanti a mille spettatori assiepati sugli spalti del prestigioso Ippodromo Meneghino, tracciato solitamente favorevole all’azzurro Varenne. Nel primo giro a spuntarla è stato Giò de Varenne che ha fermato il cronometro a 48" staccando di quasi dieci lunghezze Fan de Moscon, fermo a 39". Lontanissimo dai primi e palesemente affaticato, invece, Ipson de Cosignan, il puledro sostenuto dall'insolita scuderia Ipson de Pen, capace di correre il miglio in un imbarazzante 1,6". I tempi della prima manche hanno reso, però, necessario un giro di spareggio. Qui, a sorpresa, l’ha spuntata Fan de Moscon di sole due lunghezze, chiudendo in 52" contro i 47" di Giò de Varenne, malgrado gran parte del pubblico sia ancora convinta della superiorità del cavallo azzurro, che adesso però punta tutto sul primo giro del 15-16 maggio. Per quel giorno dovrà essere in grado di correre almeno in 50" ed evitare ogni possibile secondo tempo della contesa.