«Verso una città sempre più a misura di famiglia»

Competitività a misura di cittadino. Ecco l’obiettivo più importante per Letizia Moratti, sindaco di Milano, intervistata da Dossier, diretto da Raffaele Costa, in vista delle prossime amministrative che la vedranno contrapposta a Giuliano Pisapia, candidato del centrosinistra. Il primo cittadino meneghino ne approfitta per fare il punto su alcune questioni cruciali per la città e, conseguentemente, per la sua rielezione.
«Tra gli argomenti più sentiti dai milanesi vi sono sicurezza, trasporti, ambiente e occupazione - dichiara -tutti argomenti che ci hanno visti impegnati in un grande lavoro di squadra quotidiano, fatto di piccoli passi determinanti, in questi anni, per raggiungere risultati concreti». Milano deve puntare a diventare un’area urbana - secondo il sindaco - sempre più a misura di famiglia, con una particolare attenzione alle periferie, in cui vive una grandissima parte della cittadinanza. «In tre anni abbiamo ridotto del 48% il numero dei reati. Non solo. Milano - aggiunge - è sempre più ricca di infrastrutture e servizi e più verde e bella da vivere». Il sindaco Moratti spiega a Dossier che, dal 2006, il numero di alberi è stato incrementato del 40% e la città, ora, punta a raddoppiare le proprie aree verdi.
«Con il nuovo Piano di governo del territorio - puntualizza - saremo in grado di ridisegnare il futuro di Milano, dove l’interesse pubblico prevarrà, sempre, su quello privato. Un futuro che punta ad assicurare nuove condizioni di vivibilità, dove l’edilizia non significherà più consumare suolo pubblico ma uno sviluppo immobiliare collegato all’offerta di adeguati servizi pubblici». Non mancano, poi, dalle pagine di Dossier, le riflessioni del primo cittadino sull’Esposizione universale del 2015.
«Milano sarà una città più facile da percorrere - sostiene -. L’Expo è la grande occasione per dotare Milano di nuove metropolitane, nuove strade, nuovi collegamenti ferroviari. Dopo 20 anni siamo tornati a investire nelle metropolitane con due nuove linee - la M4 e la M5 - prolungando quelle già esistenti. Si tratta di nuove infrastrutture che contribuiranno ad aumentare la competitività della città e del Paese. L’Expo lascerà in eredità al capoluogo il più grande parco d’Europa: 800 ettari, dalla Darsena a Pero, un grandissimo polmone verde nel cuore di una metropoli, sempre più a misura d’uomo».