Verso l’asta a buste chiuse per Berenice

da Milano

Un rilancio che non è un vero e proprio affondo, ma che sembra assumere più il significato di un passo tecnico.
Nella contesa per il fondo immobiliare Berenice, Goldman Sachs ieri ha formulato un nuovo prezzo alla sua Opa. La cifra fissata è di 771 euro: uno in più di quanto non abbia offerto Merrill Lynch, nove sopra ai 762 euro prospettati dalla stessa Goldman Sachs nel giro precedente. A questo punto l’effetto immediato è che il periodo di adesione all’Opa lanciata attraverso Zwinger da Goldman Sachs, che in questa battaglia è alleata con il gruppo Caltagirone, si estenda fino al 9 agosto. Ora gli occhi sono tutti puntati sulla prossima mossa di Merrill Lynch, che si muove con il veicolo Galante.
Il calcolo dei tempi sulle prossime tappe della vicenda di Berenice scatterà questa mattina quando verrà pubblicata la nuova offerta di Goldman Sachs. Da oggi, 19 luglio, scatteranno i 5 giorni lavorativi entro cui Merrill Lynch potrebbe rilanciare sul prezzo della sua offerta e si arriverebbe così al 26 luglio. Ma, contemporaneamente, proprio quello stesso giorno, partirà il divieto di rilanci previsto nei 10 giorni che precedono la conclusione di un’Opa: in questo caso, il 9 agosto. Merrill Lynch potrebbe quindi scegliere di non rilanciare e attendere che si arrivi al 26 luglio. A quel punto - visto che rimarrebbero sul tavolo due offerte, quella di Merrill Lynch e quella di Goldman Sachs - è probabile che il giorno prima la Consob convochi le due parti e chieda loro di presentare in busta chiusa la loro ultima offerta sul fondo Berenice. Sul successo dell’Opa peserebbe comunque l’incognita non trascurabile di dover chiudere l’offerta in pieno agosto quando molti sottoscrittori potrebbero essere in vacanza.
Ieri Goldman Sachs ha sottolineato che il cda di Pirelli Re ha deliberato di fare proprie le modifiche al regolamento del fondo in tema di maggiori poteri del comitato consultivo; richiesta che era stata avanzata sia da Zwinger che da Galante.