Verso l’aumento di capitale Utile 2005 a 338 milioni

Un aumento di capitale strategico per aumentare ulteriormente la dotazione di patrimonio del gruppo ma senza un obbiettivo specifico, in particolare in termini di possibili aggregazioni. Dopo aver sondato ambienti vicini al gruppo guidato dall’ad Guido Leoni, l’agenzia Radiocor ricostruisce così la ricapitalizzazione decisa dalla Banca Popolare Emilia Romagna: 338 milioni l’utile netto consolidato.
Nel comunicato in cui si spiegano i termini dell’operazione, è indicata anche la richiesta ai soci, prevista in assemblea, di un plafond per prestiti obbligazionari convertibili «che dovessero risultare utili ai fini di un’ulteriore espansione del perimetro di gruppo o per l’effettuazione di rilevanti investimenti partecipativi di natura strategica». Quanto al bilancio dello scorso anno, approvato dal consiglio di amministrazione, l’utile di pertinenza della capogruppo si è attestato a 276 milioni (la banca omette il raffronto con il 2004 a causa dell’applicazione dei nuovi principi contabili Ias). Il margine di interesse si è attestato a 1.111 milioni, il margine di intermediazione a 1.607 milioni mentre il Roe (il parametro che calcola il rapporto tra utile netto e patrimonio netto) è risultato pari al 14,22 per cento. L’aumento di capitale prevede, infine, un’iniziale assegnazione gratuita ai soci di due nuove azioni per ognuno dei titoli ora in circolazione e una successiva emissione a pagamento di azioni al prezzo unitario di 13 euro cadauna.