Vertice Afghanistan, Clinton: "Invito a Teheran"

Gli Stati Uniti sono
favorevoli a invitare l’Iran alla conferenza sull’Afghanistan
ipotizzata per il 31 marzo sotto l’egida dell’Onu e della Nato. Il segretario di Stato Usa: "Se la conferenza allargata si farà il presidente Ahmadinejad sarà invitato come Paese vicino"

Bruxelles - Gli Stati Uniti sono favorevoli a invitare l’Iran alla conferenza sull’Afghanistan ipotizzata per il 31 marzo sotto l’egida dell’Onu e della Nato. "Se la conferenza allargata sull’Afghansitan si farà - ha fatto sapere il segretario di Stato Usa Hillary Clinton a Bruxelles per partecipare al Consiglio Atlantico con i ministri degli Esteri della Nato - l’Iran sarà invitato".

La posizione dell'America La conferenza sull’Afghanistan, alla quale l’Alleanza sta lavorando, intende coinvolgere il numero più ampio possibile di attori, sotto l’ombrello delle Nazioni Unite. È stata la Clinton oggi a sponsorizzare l’iniziativa davanti ai colleghi. Oltre ai ministri degli Esteri dei paesi membri della Nato, dovrebbero partecipare i 41 paesi contributori della missione Isaf, i donatori, le Organizzazioni internazionali e anche i paesi di transito (come la Russia) e i paesi vicini: Pakistan, India e Iran. Con un duplice obiettivo: discutere prima del Vertice per il Sessantesimo della Nato - che si terrà agli inizi di aprile a Strasburgo e Kehl - del cambio di strategia in Afghanistan annunciato dalla nuova amministrazione di Barack Obama e raccogliere i contributi militari e civili già promessi da molti paesi per rafforzare la missione internazionale. Ad aprirla dovrebbe essere il segretario generale dell’Onu Ban Ki-Moon. A presiederla, l’inviato speciale dell’Onu nella regione, Kai Eide.

Il coinvolgimento di Teheran L’ipotesi di coinvolgere l’Iran nella ricerca di una soluzione "regionale" per l’Afghanistan trova molti consensi tra gli Alleati. "Prima o poi l’Iran dovrà esser coinvolto", aveva detto solo dieci giorni fa il segretario generale della Nato Jaap de Hoop Scheffer al Consiglio Difesa della nato a Cracovia. L’Italia, con il ministro degli Esteri Franco Frattini, lavora da tempo ad un coinvolgimento di Teheran, tanto da aver preparato una riunione ministeriale allargata per giugno a Trieste sulla stabilizzazione di Afghanistan e Pakistan alla presenza anche dell’Iran. E anche il ministro francese Bernard Kouchner è molto favorevole. "Alla conferenza sull’Afghanistan del giugno scorso a Parigi, l’Iran non ha partecipato. Spero che questa volta, ci sia anche l’Iran - ha detto Kouchner - Bisogna che i Paesi vicini siano coinvolti".

Il dialogo con la Russia "A seguito di un dibattito difficile, i ministri degli Esteri dei paesi della Nato hanno raggiunto un accordo sulla ripresa delle relazioni tra l’Alleanza atlantica e la Russia", ha confermato il segretario di Stato Usa. Il capo della diplomazia di Washington ha comunque sottolineato che il riavvio dei colloqui, attraverso il Consiglio Nato-Russia, non significa che tutti i problemi siano stati superati. "Anche se l’Alleanza non è d’accordo - né ha bisogno di essere d’accordo - su ogni questione legata alla Russia, noi siamo d’accordo sul fatto che bisogna trovare un modo per lavorare costruttivamente con la Russia là dove ci sono delle aree di interesse comune", ha commentato Hillary Clinton. Secondo il segretario di Stato americano, inoltre, i ministri dei paesi Nato si sono detti d’accordo sulla necessità di "trovare un modo per affrontare le differenze con la Russia, dove persistono": "Ma occorre mantenere una posizione ferma dove i nostri principi e interessi vitali sono in discussione".