Vertice del centrodestra: i partiti fanno quadrato sui temi di fine legislatura e chiedono che il sindaco rispetti le loro decisioni «Accordo o arriva il commissario» Albertini minaccia di andarsene se non avrà l’appoggio di tutti. Cdl, 100 saggi per

Il summit del centrodestra, convocato ieri pomeriggio a Palazzo Marino, rinsalda i rapporti tra i partiti della Casa delle libertà, ma incrina forse irrimediabilmente quelli con il sindaco Gabriele Albertini. Che, al termine, minaccia addirittura di andarsene e per Milano invoca il fantasma del commissariamento fino alle elezioni del 2006. «Non conosco l’esito dell’incontro - le sue parole -. Lo sollecitavo da tempo proprio perché i segretari dei partiti trovino un accordo sui vari temi e mi facciano conoscere le loro decisioni. Poi sarò io a vedere se sono d’accordo con quanto deciso oppure se sarà il caso di consegnare la città a un commissario». Risposta secca alla botta decisa assestata dal vicepresidente vicario di An Ignazio La Russa. «Come forze politiche - aveva detto poco prima - abbiamo avanzato delle proposte in merito alle cose da fare che non stridono con quelle della giunta. Non sono identiche, ma ripeto non stridono». Facile immaginare quali saranno i nodi da affrontare con Albertini: la vendita della Sea, la cessione degli immobili comunali tramite cartolarizzazione e i bond da emettere per ristrutturare il debito di Palazzo Marino (...).

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