Per il vertice dell’Antitrust arriva il giurista Pitruzzella

L’Antitrust ha un nuovo presidente: Giovanni Pitruzzella prende il posto di Antonio Catricalà, nuovo sottosegretario alla Presidenza del Consiglio nel governo Monti. Avvocato cassazionista e professore di diritto costituzionale, il nuovo presidente dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato arriva dalla Commissione di Garanzia degli scioperi che presiede dal settembre 2009. A nominarlo, come prevede la legge, il presidente del Senato, Renato Schifani, insieme al suo omologo alla Camera, Gianfranco Fini.
Palermitano, 52 anni, Pitruzzella è stato presidente della Commissione paritetica per la Regione siciliana e consulente della Commissione dell’Assemblea Regionale siciliana per la riforma dello Statuto speciale della Regione, nonchè consulente della Commissione bicamerale per le questioni regionali del Parlamento italiano. Ha inoltre partecipato a diverse commissioni di studio per la elaborazione di disegni di legge, di Statuti e regolamenti di enti locali. È autore, fra gli altri, di numerosi saggi, quattro monografie e (insieme a R. Bin) del manuale di Diritto Costituzionale e del manuale di Diritto Pubblico.
Per Pitruzzella la nomina è «un segno di coesione nazionale»: «Si tratta di una sfida importante - ha detto, ringraziando i presidenti delle Camere - da affrontare soprattutto in questo momento». Una nomina avvenuta a tempo di record, il che è insolito per questo tipo di incarichi, dove le decisioni spesso durano mesi, fra veti incrociati. E certamente la scelta del nuovo numero uno di quella che viene definita la più europea fra le Autority non poteva non stare a cuore al premier Monti, in passato commissario europeo proprio alla concorrenza.
Il neo commissario ieri ha incassato gli auguri della politica: si congratula anche Confindustria e i consumatori invitano Pitruzzella «a seguire l’esempio del suo predecessore Catricalà». Che, al suo successore, lascia in eredità non pochi nodi da sciogliere: dal prezzo dei carburanti, indagine avviata lo scorso marzo ma ancora non conclusa, al dossier Alitalia-Air One. A fine 2011 infatti scadrà la sterilizzazione triennale dei poteri dell’Antitrust decisa a seguito dell’acquisizione di Cai: Catricalà, a suo tempo, aveva annunciato l’avvio di un’istruttoria sulla fusione tra le due compagnie, tenendo conto anche della «concorrenza intramodale», ovvero con i treni ad alta velocità che coprono la tratta Roma-Milano. La liberalizzazione nel settore dei trasporti, del resto è un cavallo di battaglia dell’ex Garante, che ha sempre sostenuto la necessità di un’Autorità indipendente, come avviene negli altri settori liberalizzati, spingendosi fino a candidare la stessa Antitrust per questo ruolo.
Un altro tema caldo su cui è acceso il faro dell’Autorità è quello della rc auto: Catricalà non ha mai perso l’occasione per bacchettare le compagnie assicurative. L’indagine conoscitiva è stata avviata nel maggio 2010 ed è volta a verificare l’andamento di prezzi e costi nel settore. Sono inoltre in corso, tra le altre, anche indagini sul settore televisivo e sulle commissioni sui conti correnti. Infine sul tavolo ci sono le liberalizzazioni e una legge sulla concorrenza, chiesti a più riprese da Catricalà, ma sarà il nuovo governo a decidere.