Vertice Fao e proteste, centro nel caos

Se non è corteo è vertice. O sit-in, generalmente non autorizzato. Fate voi. Nonostante le rassicurazioni (e le scuse) del sindaco Alemanno il destino dei romani sembra irrimediabilmente segnato dai disagi. Ieri, in occasione dell’apertura del più sottomesso dei vertici Fao, traffico ingovernabile, improvvisi blocchi e deviazioni in occasione dei passaggi delle delegazioni. Su tutto l’atroce siparietto del caffè di Gheddafi nella splendida cornice di san Lorenzo in Lucina a impantanare via del Corso e zone limitrofe. Andremo avanti così fino a mercoledì. Ma oggi - tanto per gradire - c’è anche la sfilata degli «studenti». Nonostante questo i romani continuano a disertare bus e metro. Troppo sfigati.
Ma veniamo a ieri, quando a rendere invivibili le zone blindate ci si è messo pure un gruppetto di agricoltori con un sit-in antivertice. Bollettino in automatico: circolazione impazzita a viale Aventino, su tutte le strade intorno al Circo Massimo, attorno alle Terme di Caracalla fino a Porta Petronia e in tutti i Lugotevere. Off limits anche la zona di San Giovanni dove è partito il corteo degli agricoltori.
Alemanno, a digiuno per 24 ore contro la fame nel mondo, almeno chiede scusa ai cittadini. «Romani scusate. Ieri ho parlato col questore - riferisce -. Ci sono grandi difficoltà. Oggi venti delegazioni straniere si muovono per la città, alcune numerose come quella di Gheddafi. Ho chiesto loro di essere più flessibili per fare in modo di ridurre gli spostamenti dei big in modo che ci sia il minimo impatto possibile sulla mobilità». Tutto inutile. Chiusura col corteo dei contadini. Dopo essersi radunati a San Giovanni hanno percorso via Emanuele Filiberto per arrivare, alle 13, a piazza Vittorio. «Noi agricoltori stiamo diventando dei pezzenti - ha dichiarato un manifestante - non riusciamo a comprare neanche il pane che noi produciamo. Non è pensabile che l’olio extravergine di oliva sia arrivato a costare quanto l’acqua minerale».
Vertice Fao che, secondo il Codici, non provoca alcun benefico cambiamento nel mondo al contrario dei matematici disagi ai romani. «L’esito del vertice dello scorso anno - si legge in un comunicato dell’associazione in difesa dei consumatori - è stato deludente in quanto nessuna strategia concreta era stata ideata per far fronte alla grave situazione in cui versano i paesi poveri del mondo e nessuno accordo era stato preso in merito ai biocarburanti. Al contrario, l’associazione aveva registrato molti disagi causati ai cittadini». Secondo Codici, «quest’anno sono numerosi gli elementi negativi già registrati, a partire dall’assenza dei leader delle più potenti nazioni economiche come Obama e Sarkozy fino alla carenza dei fondi per combattere in maniera concreta la fame nel mondo».