Vertice di Sharm: piano di aiuti per l'Irak

Sharm el Sheikh - Riparte da Sharm el-Sheikh e dall’Iraqi Compact la speranza di riportare l’Iraq alla normalità. Alla prima giornata della Conferenza internazionale ospitata dall’Egitto, è stato approvato il piano quinquennale di stabilizzazione ’International Compact with Iraq’. Il summit è stato occasione per il segretario di Stato americano, Condoleezza Rice, per lanciare un appello alla comunità internazionale a partecipare con maggiore impegno e più numerosi. «Mentre lavora per migliorare le condizioni di vita di tutti gli iracheni», ha detto la Rice in apertura della Conferenza, «il governo avrà bisogno del continuo e fattivo supporto dei Paesi vicini e della comunità internazionale. L’incontro di oggi del Compact è un evento storico, ma tutti noi sappiamo che si tratta dell’inizio di un processo e non della sua fine. Bisognerà andare avanti, rafforzarlo e farlo crescere con l’accesso e l’impegno di un numero sempre maggiore di Paesi e di organizzazioni». Come primo passo, diversi paesi hanno deciso la cancellazione del debito all’Iraq.

Secondo Massimo D’Alema, rappresentante per l’Italia alla Conferenza, la stabilizzazione passa anche attraverso il coinvolgimento degli ex baathisti, epurati dopo la cacciata di Saddam Hussein. «L’Italia - ha poi ricordato D’Alema - ha sempre sostenuto l’iniziativa dell’Iraqi Compact fin dall’inizio partecipando al suo gruppo preparatorio. Il suo lancio rappresenta una vera pietra miliare». La visione che l’Italia sostiene, ha aggiunto il ministro, «è quella di un Iraq sicuro, unito, federale e democratico fondato sui principi di libertà ed eguaglianza».

Agli altri capi delle diplomazie che partecipavano alla prima giornata della conferenza interamente dedicata al Compact, D’Alema ha ricordato l’impegno economico dell’Italia. A margined elal conferenza vi sono stati incontri bilaterali di peso come quello tra la Rice e il ministro degli Esteri siriano Walid al-Moualem. Il segretario di Stato ha scambiato alcune battute anche con il collega iraniano Manouchehr Mottaki. «Si sono solo salutati», ha però assicurato il portavoce della Rice. Dall’Iraq oggi arriva la notizia di un durissimo colpo alla guerriglia sunnita irachena legata a ’al-Qaedà: con un blitz truppe statunitensi appoggiate da forze governative locali hanno eliminato Abu Omar al-Baghdadi, "emiro" e dunque capo in testa dello "Stato Islamico in Iraq".