Vertice Zuccoli-Capra: Aem fa +2%

Asm perde quasi l’1%: la Borsa scommette su un «riaggiustamento» del concambio

da Milano

Aem ha chiuso in rialzo del 2% e Asm in ribasso dello 0,95% ieri, dopo l’incontro a Milano tra i due numeri uno delle società, Giuliano Zuccoli e Renzo Capra. «Siamo andati avanti con il progetto, come previsto. Abbiamo parlato di tante cose, ma non abbiamo ancora concluso nulla di definitivo» ha affermato Zuccoli. L'incontro fra i rispettivi sindaci - ha aggiunto - è un passaggio rilevante». La data «rilevante», ricorda l’agenzia Radiocor, è quella fissata indicativamente il 22 marzo per l'incontro fra Letizia Moratti e Paolo Corsini. Zuccoli, a chi gli chiedeva se fossero stati fatti passi avanti per la nuova governance e per la definizione del concambio nel progetto di fusione fra le due multiutility, ha replicato: «Stiamo andando avanti come previsto, si tratta di un percorso a tappe». In ogni caso i due manager nell’ultimo mese hanno impresso un’accelerazione alla trattativa.
Secondo quanto ha dichiarato all’agenzia Reuters una fonte vicina al dossier «sulla pariteticità e la definizione dei concambi l'accordo di massima fra i due sindaci è stato raggiunto, mentre si sta discutendo ancora sulla governance e sulla sede legale. Comunque, il clima in Comune è di soddisfazione e i sindaci di Milano e Brescia si rivedranno nuovamente a fine marzo, inizio-aprile, per arrivare alle conclusioni». La fusione fra le due ex municipalizzate lombarde sarà, pertanto, alla pari, con i due Comuni che controlleranno oltre il 50% del capitale della nuova società. Per raggiungere questo obiettivo Milano dovrà conferire Amsa in Aem e rimborsare il bond convertibile, pari all'8,8% del capitale per un esborso complessivo di 450 milioni.
Per i concambi sarà definita una forbice da cui partire nella trattative fra le due aziende, mentre la sede legale sarà spostata a Brescia. Ma difficilmente si partirà dai valori di Borsa attuali, che Milano ritiene troppo sbilanciati a favore di Brescia, e Piazza Affari ne sta prendendo atto adeguandosi a quello degli asset. Quanto alla governance, Brescia spinge per il sistema duale, che ha le maggiori probabilità di essere adottato.