Vertici Rcs, Perricone favorito

da Milano

Antonio Perricone, amministratore delegato della società editrice de La Stampa, si avvia con ogni probabilità a prendere il posto di Vittorio Colao alla guida di Rcs. Sulla sua candidatura, proposta nell’ultima riunione del patto, lunedì scorso, dal presidente della Fiat Luca Cordero di Montezemolo, un buon numero di soci avrebbe già espresso apprezzamento. Ora toccherà al presidente del gruppo, Piergaetano Marchetti, raccogliere gli orientamenti di tutti i 15 azionisti: una serie di consultazioni è in agenda la prossima settimana. Verificata la convergenza sul nome del futuro ad, Marchetti potrà, nel caso, convocare il cda per ratificare l’uscita di Colao e la nomina di Perricone anche prima di quello già in calendario per il 12 settembre sui conti del secondo trimestre. Non sarebbe, invece, strettamente necessario riunire ancora, prima dell’eventuale board estivo, il patto di sindacato. All’accordo parasociale partecipano azionisti dagli interessi non sempre coincidenti. Si tratta di Mediobanca, Fiat, Pesenti, Ligresti, Della Valle, Pirelli, Intesa, Generali, Capitalia, Lucchini, Merloni, Mittel, Bertazzoni, Edison e Gemina.
L’eventuale accordo su Perricone e la sua nomina al posto di Colao segnerebbe - sostengono alcuni osservatori - il ritorno di Fiat a un ruolo di peso nelle vicende del gruppo editoriale che controlla il Corriere della Sera. Nel quale il Lingotto, impegnato a risolvere la crisi dell’Auto, negli ultimi anni aveva giocato in una posizione più defilata rispetto a quella ricoperta in passato.