Il vescovo lancia la candidata ideale

Non sia la bellezza il solo requisito da considerare per compilare le liste elettorali. Insomma, belle sì ma che abbiano le capacità per avere un posto in Parlamento. Il monito è di monsignor Diego Coletti (nella foto), vescovo di Como: «Ciò che crea il guasto educativo e morale è che la bellezza sia l’elemento unico e decisivo per cui tutti gli altri aspetti diventano secondari». Il presule aveva ammesso che l’estetica ha un peso importante: «La bellezza ha un ruolo scenico, offre un senso di percezione della forma. Anche l’occhio vuole la sua parte» salvo poi puntualizzare che questa importanza è relativa però al valore assoluto. Sul tema è intervenuta anche la Cei che ha usato sull’argomento estrema cautela: «Coletti si riferiva al clima culturale, non specificatamente a quello elettorale».