Il vescovo non vale un Consiglio

Se il prelato entra nella sala del consiglio comunale, la sinistra esce. Non si tratta di un racconto del Guareschi, ma di un fatto realmente accaduto in terra emiliana, a Spilamberto, nel modenese. L’arcivescovo di Modena, monsignor Antonio Lanfranchi, era stato invitato a partecipare ad una seduta del Consiglio comunale straordinario di due giorni fa per concludere gli eventi del «Settembre pedagogico». In tutta risposta l’assessore Pdci, in accordo con i vendoliani di Sel e con i consiglieri della Sinistra hanno deciso di lasciare l’aula per contestare la decisione di «invitare l’esponente di una confessione religiosa a concludere i lavori del consiglio». Evidente l’imbarazzo degli alleati Pd che non hanno nascosto il forte disappunto: «È inopportuno che i partiti intervengano sugli invitati a un consiglio straordinario». Il Pdl ha insistito: «Per gli alleati del Pd, la libertà di parola è solo parziale».