Il vescovo di Varsavia confessa al Papa: sono stato una spia comunista

Stanislaw Wielgus ha confessato a Benedetto XVI i suoi venti anni di collaborazione per i servizi segreti polacchi in epoca comunista. Due polacchi su tre vogliono che rinunci alla funzione episcopale<br />

Varsavia - L'arcivescovo di Varsavia, Stanislaw Wielgus, ha confessato direttamente a Benedetto XVI i suoi trascorsi da collaboratore dei servizi segreti polacchi in epoca comunista. Lo ha rivelato l'arcivescovo Slawoj Leszek Glòdz, vescovo di Varsavia-Praga, alla tv privata TVN24, all'indomani della pubblicazione di un documento che proverebbe un lungo passato - 20 anni - di collaborazionismo da parte del neo-arcivescovo. Non viene però precisato quando Wielgus avrebbe informato il papa.

La Chiesa polacca è sotto choc da quando. Il prelato, nominato da Benedetto XVI alla successione di Glemp, ha ammesso di avere incontrato agenti dell'Sb - specialmente in previsione di viaggi all'estero, come d'altra parte erano costretti a fare a quel tempo tutti i polacchi - ma ha sempre negato comportamenti emendabili. "Non ho fatto la spia per nessuno. Non ho fatto male ad alcuno nè a fatti nè a parole", afferma Wielgus in una nota diffusa oggi a poche ore dal suo insediamento, "Sono stato accusato di cattive intenzioni e comportamenti verso la Chiesa. Questo è falso".

Intanto a Varsavia divampano le polemiche. da un sondaggio risulta che due polacchi su tre (67%) vorrebbero che Wielgus rinunciasse alla sua funzione episcopale. Ma dal Vaticano si cerca di abbassare i toni: "Rimandiamo al comunicato del 21 dicembre. La Santa Sede nel decidere la nomina ha preso in considerazione tutte le circostanze della sua vita, tra cui anche quelle riguardanti il suo passato. Ciò significa - proseguiva il testo - che il Santo Padre nutre verso monsignor Stanislaw Wielgus piena fiducia e, con piena consapevolezza, gli ha affidato la missione di pastore dell'arcidiocesi di Varsavia". Si spiega anche, nel comunicato, "che tutti in quel periodo avevano contatti ed erano collaboratori con le autorità".

In Vaticano non si vuole aggiungere altro. Resta, quindi, la conferma della presa di possesso canonica dell'arcidiocesi da parte di Wielgus. Confermata anche la solenne cerimonia di insediamento prevista domenica, alla presenza anche del presidente polacco, Lech Kaczynski.