Il vescovo Williamson chiede scusa al Papa

Il vescovo lefebvriano Richard Williamson ha chiesto scusa al Papa per le sue affermazioni negazioniste sulla Shoah. In una lettera, pubblicata ieri dal sito web Panorama Catolico Internacional, il presule ha manifestato al prefetto per la Congregazione del Clero, il cardinale Dario Castrillon Hoyos, il suo «rammarico» per le polemiche sollevate dalle «frasi imprudenti» che aveva rilasciato a una tv svedese, lo scorso novembre, quando aveva messo in dubbio l’Olocausto e negato l’esistenza delle camere a gas nei campi di concentramento. «In mezzo a questa tremenda bufera causata dai miei commenti imprudenti alla tv svedese, le chiedo di accettare con il dovuto rispetto la mia sincera manifestazione di rammarico per gli inutili problemi e angustie che ho causato a lei e al Santo Padre». Il vescovo negazionista, però, ha spiegato di aver scritto la lettera di scusa al Papa per rispetto dell’autorità pontificia, più che per aderire alla «Verità divina».