«Vestire» il cinema e il teatro? È un’arte

Domani mattina alle 11 verrà inaugurata presso la galleria «L’Agostiniana» di piazza del Popolo la mostra «Vestire la scena», realizzata dall’assessorato delle Attività produttive della Provincia di Roma in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti e il Centro Europeo per il Turismo, Sport e Spettacolo. La mostra, che rimarrà aperta fino al 5 aprile, è dedicata ai laboratori sartoriali di Roma e provincia che lavorano per il teatro, il cinema e l’opera, una nicchia produttiva che in una città come Roma, ricca di attività teatrale e cinematografica, rappresenta una voce tutt’altro che trascurabile. Successivamente sarà ospitata in diversi siti storici della provincia: da Palazzo Chigi ad Ariccia, dove furono girate alcune scene del Gattopardo di Visconti e che oggi fa da scenario alle vicende del fortunato sceneggiato televisivo Orgoglio, alle Scuderie Estensi a Tivoli, dal Palazzetto Borghese di Morlupo alle Case Grifoni di Cerveteri, solo per citarne alcuni.
«Roma e la sua provincia - sottolinea l’assessore Bruno Manzi - sono state scelte spesso come set cinematografici. E il teatro non è da meno: Roma è ricca di sale dove si avvicendano compagnie più o meno famose, per non parlare dell’Opera con i suoi grandiosi spettacoli. E tutta questa attività non coinvolge soltanto attori, registi, sceneggiatori e scenografi, c’è alle spalle un mondo di artigiani e tecnici, senza i quali la magia dello spettacolo non sarebbe possibile». La mostra si propone di far conoscere questo settore produttivo. «Disegnare e realizzare costumi per lo spettacolo - aggiunge Manzi - è un’arte che ha alle spalle decenni di storia e che è bene far conoscere e riscoprire, anche se molte sartorie hanno nomi famosi anche all’estero ed alcune sono state insignite addirittura del premio Oscar».
I costumi esposti sono delle Sartorie Farani, GP 11, C.F.H.C., Costumi d’Arte, Sorelle Ferroni, Associazione Teatrale «Legge 180» e Maurizio Bazar, ma vi sono anche il laboratorio Laba gioielli, che fornisce gioielli creati appositamente per la scena e alcuni dei costumi dello sceneggiato televisivo «Orgoglio», provenienti dalla sartoria della Titanus. Infine saranno esposti anche costumi realizzati dagli allievi del corso di costumistica dell’Accademia di Belle Arti.