Il veto di Obama sul progetto repubblicano di tagli alla spesa

«Non ci sono alternative all’aumento del tetto del debito» per evitare un «default che sarebbe catastrofico per il sistema finanziario e l’economia americana». Il segretario al Tesoro, Timothy Geithner, ribadisce che il 2 agosto è una scadenza improrogabile e che il Congresso deve agire. «Stiamo facendo progressi», afferma il presidente Barack Obama, che nelle ultime ore ha incontrato lo speaker della Camera, John Boehner, e il leader dei repubblicani alla Camera, Eric Cantor. Un accordo sembra ancora lontano ma si continua a trattare alla ricerca di una soluzione. Il Senato sospende le vacanze estive e resterà al lavoro fino a quando l’aumento del tetto del debito non sarà passato. Obama preme per un accordo entro il 22 luglio, ma la Casa Bianca evidenzia che non si tratta di una scadenza fissa. A chiedere a Obama di continuare a perseguire un ampio piano di riduzione del deficit e del debito è Warren Buffett. Una delle proposte per alzare il limite legale del debito arriverà a breve alla Camera: si tratta dell’iniziativa repubblicana «Cut, Cup and balance Act» alla quale Obama opporrà il proprio veto. La misura - che prevede tagli per 111 miliardi di dollari nel 2011, fissa al 18% il limite della spesa sul pil entro il 2021 e stabilisce che venga presentato un emendamento alla Costituzione - arà respinta in Senato.