Una «vetrina» per la musica popolare

Un festival interattivo e dinamico. Che offra al pubblico la possibilità di interagire con gli artisti e con gli strumenti. È questa l’idea che fa da sfondo alla prima edizione di «Vacanze Romane», il festival di musica popolare, che apre i battenti questa sera al C.I.P. di via delle Ciliegie, a Centocelle.
Ricco di proposte il cartellone di questa nuova manifestazione capitolina: il debutto - in programma proprio per questo fine settimana - è affidato alla musica popolare del basso Lazio che prevede un incontro musicale con Marco Cignitti, relativo alla zampogna nel Lazio; non mancherà poi uno stage sulla ballata ciociara, sul tamburello e sull’organetto. Chiude questo primo appuntamento il concerto dei Cantarja.
Musiche e danze pugliesi saranno protagoniste, invece, dal 4 al 6 aprile, con stage di pizzica salentina, di tarantella del Gargano e con il concerto dei Salento Trad.
L’atmosfera delle vallate Occitane del Piemonte farà da sfondo agli appuntamenti del 18, 19 e 20 aprile con lo spettacolo degli Occitango, il corso di costruzione dei tamburelli e lo stage di danze occitane.
Spazio a Campania, Molise e Abruzzo dal 9 all’11 maggio con un incontro sulla musica abruzzese, a cura di Carlo Di Silvestro, e uno sulla ballata matese-campana. Due i concerti: Lu Passagalle e i Portavoce della Tradizione del Matese.
Il festival si chiude il 23, 24 e 25 maggio con il primo meeting del tamburello italiano che prevede un confronto tra i suonatori e i costruttori della tradizione e il concerto dell’Orchestra Italica di tamburi a cornice.
Non mancheranno assaggi di cucina tradizionale e per tutti i week end sono organizzate visite guidate in città con itinerari attenti alle tradizioni.
Domani alle 10 l’appuntamento è a piazza Navona, per il primo tour che prevede la visita alla statua di Pasquino, a Campo de’ fiori, al monte della Pietà, a piazza Trilussa, con il passaggio sotto la casa della Fornarina, a Regina Coeli e alla Farnesina. Domenica, invece, si parte da piazza del Campidoglio e si prosegue per Tor de’ Specchi, il ghetto, l’isola Tiberina, la Madonna Fiumarola e Santa Maria in Trastevere.