Una vetrina sul cinema spirituale

Il potere del cinema? La forza delle immagini. Una forza «reazionaria» perché silenziosamente, nel non-detto, riesce a far passare i messaggi più potenti. Contro un mutismo ostinato e dilagante, reo di alimentare sentimenti nefasti (odio, indifferenza, violenza, emarginazione, razzismo, povertà, e ingiustizia), la X edizione del festival del cinema spirituale Tertio Millennio ha scelto come tema proprioa la «Cospirazione del silenzio». Da oggi (e fino a domenica) alla Sala Trevi spazio alle anteprime: da The Island di Pavel Lounguine a I figli degli uomini di Alfonso Cuaron con Julianne Moore e Michael Caine, dramma apocalittico ambientato in Gran Bretagna in un cupo 2027, da Love + Hate di Dominic Savane al docufilm Sono colei che copre di fiori la propria tomba co-diretto dalla regista siriana Hala Alabdalla Yakoub la quale sarà ospite della serata conclusiva del festival. Oltre alle proiezioni, spazio a un convegno ospitato dalla Pontificia Università Gregoriana di piazza della Pilotta (oggi e domani) sul tema Gli invisibili. Ampio spazio anche per il genere documentario, con l’anteprima di Children of Leningradsky di Leonardo Di Costanzo e Hanna Polak, sui bambini russi che vivono nei tunnel della metro, e il lavoro di Mimmo Calopresti dedicato alla Shoah.