In vetrina vini di talento come opere d'arte

Puro talento italiano nel vino d'autore. Quest'anno, a Verona , al 47° Vinitaly (da oggi al 10 in Fiera a Verona), la rassegna enoica più importante d'Europa, alle sue etichette «Sangue di Miura» e «Palazzo del Vignola», che già l'anno scorso, hanno ricevuto un alto apprezzamento, Tonino Lamborghini - discendente di Ferruccio, uno dei grandi miti italiani della storia automobilistica internazionale e presidente dell'omonima azienda - aggiunge selezioni ancora più ricercate, dove tre dei cru maggiormente rappresentativi della nostra tradizione vitivinicola, l'Amarone della Valpolicella, il Barolo e il Brunello di Montalcino, con la linea «Superitaly», vanno ad arricchire la collezione di una delle più articolate brand company del nostro Paese, presente da decenni con le sue creazioni di lusso in tutto il mondo e che, della sofisticatezza del made in Italy, ha fatto una filosofia vincente.
«Con tale progetto - spiega Lamborghini - proponiamo al mercato nazionale e internazionale qualcosa di diverso, con radici profonde nelle nostre tradizioni italiane. Abbiamo creato una gamma di grande impatto che non può passare inosservata agli intenditori e al pubblico. Le nostre scelte nell'intensità di palato e della ricerca estetica ci confortano, sia per il grande successo riscontrato nel mondo, sia per i riconoscimenti ottenuti in Italia. Con la nuova linea “Superitaly” abbiamo voluto offrire ai mercati il massimo della nostra sapienza enoica e della qualità possibile».
Il design delle bottiglie e delle etichette, infatti, è stato curato internamente dal Centro Stile della Tonino Lamborghini (370 milioni il fatturato del gruppo nel 2012). Le etichette in ceramica naturale fatte a mano, in particolare, rendono ogni bottiglia una piccola opera d'arte.
Sangue di Miura e Palazzo del Vignola sono realizzate in ceramica rossa, mentre la gamma Superitaly si caratterizza per il color bronzo.
Maestro selezionatore dei cru è Stefano Agazzi, con una significativa esperienza internazionale. «Tutti i vini della gamma Sangue di Miura e Palazzo del Vignola - afferma Agazzi - sono il risultato di una collaborazione, che dura da vari anni, con 12 cantine Italiane. Marcello Galletti, invece, è l'enologo che sovrintende ogni fase». La prima etichetta - dal nome dei famosi tori spagnoli - comprende Cabernet Sauvignon/Merlot (super Tuscan), Vigna delle Rose (Brachetto), Malvasia Secca, Merlot, Vermentino, Barolo (Superitaly), Amarone della Valpolicella (Superitaly), Brunello di Montalcino (Superitaly) e Pinot Noir-Chardonnay (metodo Classico). Palazzo del Vignola - invece, dal nome della villa alle porte di Bologna dove ha sede l'azienda - linee di Cabernet Sauvignon, Chianti, Gutturnio, Monterosso Val d'Arda, Sauvignon e Pinot-Chardonnay.
Alto posizionamento e una distribuzione molto selettiva, dedicata ai ristoranti, lounge ed alle enoteche più esclusive del mondo, caratterizzano ogni etichetta. I mercati di maggior riferimento sono Cina, Corea, Brasile, Stati Uniti e Russia.
Tonino Lamborghini, ispirandosi alle sue precedenti esperienze nel campo dell'ingegneria e declinando la tradizione paterna, ha dato vita, più di trent'anni fa, a un gruppo molto articolato. Ha esteso il concetto di lusso a prodotti capaci di evocare un mondo, caratterizzato dalla passione per la meccanica, il bello e per un design senza compromessi. Orologi, occhiali, cellulari, profumi, complementi d'arredo, linee d'abbigliamento, accessori sportivi, delicatezze alimentari italiane, hotel e ristoranti a marchio compongono, così, un universo coordinato di complementi di stile, tutti prodotti che esprimono il puro talento italiano e caratterizzano il core business dell'azienda. Intuitivo e precursore, è stato anche tra i primi, a metà degli anni Novanta, a portare il concetto di «brand di lusso» nel settore del beverage, creando una linea di caffè di alta qualità, di energy drink e, oggi, anche di vodka, distillata magistralmente in Italia.