Vettel, il baby-prodigio che vola anche senza diffusore

Ci voleva la sua faccia d’angelo, il suo essere cherubino dei motori per riportare questo ambiente con i piedi per terra. Dopo litigi, tribunali, diffusori e kers, finalmente qualcosa di solamente umano a far la differenza. Perché bisogna essere bravini per domare le F1 in mezzo a un diluvio, perché con la visibilità ridotta al niente, con l’aderenza traditrice dell’aquaplaning e gli incidenti vari di ieri, sbagliare sarebbe stato un attimo. Oddio, un errore Sebastian l’ha pure fatto, ma i cherubini hanno tanta fortuna: è successo al giro 19, quando ha rallentato troppo e Buemi (Toro Rosso), che lo seguiva in una nuvola di acqua, non è riuscito ad evitarlo. «Però sono stato fortunato, la macchina non ha riportato danni», dirà un attimo prima di scusarsi con il collega.
Ora Sebastian Vettel è più leggero, il ragazzino di Heppenheim, Germania, classe 1987, famoso anni orsono per essere cresciuto sulla stessa pista di kaiser Schumi, può finalmente liberarsi definitivamente dall’ingombrante aneddoto. Perché il cherubino è ormai apprezzato per tre specializzazioni di tutto rilievo. La prima, nei record: è infatti il più giovane pilota ad aver ottenuto una pole, ad essere salito sul podio e ad aver vinto un Gran premio. La seconda, sotto la pioggia, di cui è a questo punto il miglior domatore. La terza: nessuno come lui sa portare alla vittoria team che mai e poi mai, prima del suo arrivo, avevano avuto la grazia e l’onore di calpestare il gradino più alto del podio. Ci era riuscito nel settembre scorso a Monza, nel Gp d’Italia, al volante della piccola Toro Rosso (pista bagnata anche allora) e si è ripetuto stavolta con la Red Bull. «Wow, seconda vittoria sul bagnato, voglio altra pioggia - dirà infatti alla fine -. Quanto al diffusore è importante, la nostra macchina non ce l’ha, ma quel che conta è che una monoposto cresca in tutte le sue parti... Anche perché il nostro obiettivo è di essere i più forti di tutti». E Ross Brawn e Jenson Button hanno capito l’antifona. Perché con il cherubino della F1 non si scherza, perché ha la faccia d’angelo ma in pista, come nella vita, sa quel che vuole: «Sogno il mondiale e di uscire con la pornostar Jenna Jameson». Lo dice da un po’. Fate un po’ voi...
BCLuc