Vettel sbatte e si dà la sveglia

Suzuka. Sebastian Vettel non sa più cosa inventarsi per ammantare di una flebile incertezza questo Gp del Giappone. Passa le ore evitando di dire «sì, sono vicinissimo al titolo» e s’inventa complicate risposte per far capire che, diamine, con quel punticino in ballo da acchiappare su Jenson Button (gli basta non ritirarsi o finire fuori dai 10) l’inglese potrebbe ancora fargli un mazzo così.
Poco importa che il 24enne di Heppenheim possa conquistare il secondo titolo consecutivo e che quest’anno abbia centrato 11 pole su 14 (e magari stamane saranno già 15) e vinto 9 Gp. Giusto per intendersi: ha sempre concluso le 14 corse e solo una volta non è andato a podio: quarto. Un’ira di dio motoristica. Vediamo allora se Button stamane sarà stato in grado di mantenere il primo posto delle libere di ieri e, soprattutto, se Alonso e la Rossa saranno ancora secondi (ieri davanti proprio alla Red Bull di Vettel). Il tedeschino, va detto, ha comunque aperto questo suo Gp decisivo con un’escursione, andando ad urtare a bassa velocità contro le gomme di protezione e danneggiando l’ala anteriore del missile bibitaro. Niente di grave, ovviamente, e frase preoccupante per tutti i soliti rivali: «L’incidente mi ha dato una bella scossa, ed è servito per svegliarmi in vista dell’intero weekend».
In tv: stamane alle 7 pole Raidue; domani Gp alle 8 Raiuno.