«Vi faccio dimagrire». E violentava le ragazzine

Sosteneva di essere un mago e pranoterapeuta, capace con le sue proprietà di migliorare l’aspetto fisico. Con questo stratagemma S.L., un ex impiegato pubblico in pensione di 61 anni, attirava un gruppo giovanissime nel suo studio a Monterosi, in provincia di Viterbo e ne abusava. Cinque le vittime accertate, tutte minorenni. E una addirittura di 13 anni. L’uomo è stato arrestato all’alba di ieri dalla Polizia di Stato di Viterbo con l’accusa di violenza sessuale aggravata e continuata su cinque minorenni, con l’aggravante per la violenza sulla minore di anni 14, e chiuso nel carcere viterbese di Mammagialla.
Le cinque ragazzine violentate sono la figlia della convivente dell’uomo e quattro sue amiche. Una di loro, una quindicenne, talvolta dormiva nella casa del sessantunenne. Ed è stata proprio quest’ultima a consentire indirettamente che gli abusi venissero alla luce. Un’assistente sociale del Comune di Monterosi ha infatti notato un certo disagio e ha avvicinato la quindicenne spingendola a confidarsi. Da lì sono partite le indagini condotte dalla Squadra mobile di Viterbo, diretta da Fabio Zampaglione. Il sedicente mago per adescare le sue vittime dapprima leggeva loro le carte, poi le sottoponeva a una serie di riti con amuleti, strisce di stoffa colorate, unguenti e proponeva loro dei massaggi che, a suo dire, avrebbero migliorato il loro aspetto fisico. Infine, le violenze sessuali vere e proprie, che si sono protratte dalla fine del 2006 all’agosto del 2007. L’uomo aveva anche minacciato la famiglia di una delle vittime quando gli agenti, nei giorni scorsi, gli avevano notificato l’avviso di garanzia. Nel piccolo laboratorio sotto la sua abitazione i poliziotti hanno sequestrato tre computer - il cui contenuto è al vaglio degli esperti -, due pistole non denunciate, tarocchi, amuleti, creme, anelli, candele, unguenti e due confezioni di Cialis, un farmaco simile al Viagra. Sono in corso ulteriori indagini per accertare se l’uomo abbia fatto altre vittime e sul ruolo della sua convivente, che per il momento non è indagata.