Vi racconto l’amico Ion, più che uno sciupafemmine

di Lea Pericoli
Ion Tiriac, campione di tennis del passato oggi imprenditore di grande successo ha rivelato di essere stato molto prolifico: «Ho 3 figli legittimi e 30 illegittimi». Lo ha fatto nel corso di una intervista rilasciata al quotidiano Jurnal National dichiarando anche che, per colpa della crisi economica mondiale, si troverà costretto a licenziare 800 degli 8300 dipendenti.
Tiriac, che in maggio ha compiuto 69 anni, ha sottolineato che per quanto riguarda l'eredità tutti e 33 i suoi figli avranno diritto a parti uguali quando la sua fortuna sarà divisa. Una montagna di denaro, oggi valutata attorno a 2,4 miliardi di euro. A fargli i conti in tasca è stata ancora una volta la rivista finanziaria Capital. Le stravaganti dichiarazioni di un grande amico mio e di Nicola Pietrangeli hanno fatto il giro del mondo provocando molto stupore. Credo che poche persone conoscano Ion come noi due: quando Tiriac e Nastase arrivarono in Italia fu Pietrangeli ad ingaggiarli per la Canottieri Olona poi per la Lancia. Non a caso quando a Roma l'anno scorso venne consegnata a Nastase la racchetta d'oro Tiriac volle riconoscere a Nicola il merito di avergli insegnato come ci si doveva muovere in una società di ben altro livello da quella rumena: «Se oggi so come vestire lo devo a Nicola! Lui mi ha spiegato come muovermi in un mondo in cui lui era il maestro».
In quell'occasione sottolineò la sua riconoscenza per Carlo e Francesco Dalessio dai quali fu ospitato e aiutato. Per sfamare Nastase e se stesso Ion al Tennis Parioli inventava qualsiasi tipo di scommessa, come quella di giocare contro un socio legandosi a una sedia. L'alternativa poteva essere quella di giocare un set infilandosi un paio di pinne mentre la terza ipotesi era quella di non far mai rimbalzare la palla per terra. Memorabili erano le cene di Tiriac che al Santa Lucia ordinava al cameriere 3 bistecche e come contorno 3 pizze.
Tiriac è sempre stato uno strano personaggio figuratevi che per qualche lira in più durante le cene con i denti spaccava i bicchieri. Scommesse che lasciavano tutti a bocca aperta. Allora nessuno avrebbe immaginato che sarebbe diventato uno degli uomini più ricchi non solo del suo Paese. «Tiriac è diventato ricco ma non ha mai dimenticato i poveri - spiega Pietrangeli - in Romania ha costruito un villaggio dove vivono 100 orfani che lui fa studiare e mantiene». Ricordando questo suo gesto Ion sottolinea sempre: «So di non cambiare il mondo ma sono felice perché di bambini ne ho aiutati 100!».
Ion Tiriac nonostante il successo delle sue innumerevoli attività imprenditoriali è rimasto molto legato al tennis. Sempre presente nei tornei del Grande Slam è il «padrone» del torneo di Madrid uno dei più lussuosi del mondo, che il prossimo anno diventerà il primo «combined event» europeo, ciò significa che le donne giocheranno assieme agli uomini come accade nei tornei del Grande Slam. Altro dettaglio da non dimenticare è il ruolo che Tiriac ha svolto come manager di campioni del calibro di Guillermo Vilas e Boris Becker.
Per tornare alla rivelazione dei 30 figli illegittimi, ho chiesto a Nicola se fosse una battuta. Lui mi ha risposto: «Bravo com'è con i soldi difficile che Tiriac sbagli un numero. Mi domando come ha fatto a riconoscerli e quando lo incontrerò mi farò spiegare con quale equilibrismo ha tenuto a bada tante donne».