Vi spieghiamo perché Gattuso minaccia di lasciare il Milan

Avviso ai naviganti, che qui stanno per i dirigenti del Barcellona: «Ronaldinho è troppo caro, a quel prezzo non lo prendiamo». Firmato Adriano Galliani, plenipotenziario del Milan. Cui si unisce Massimo Moratti, presidente dell’Inter a stretto giro di dichiarazione: «Ronaldinho è caro anche per noi». Con l’aggiunta della smentita sull’ipotetico viaggio in Spagna del figlio Angelo Mario per discutere della questione col Barça. «Sarebbe stata una bella vacanza ma non credo proprio che l’abbia fatta» giura Moratti. Avviso al Barcellona: a quelle condizioni - 50 milioni prezzo unico per Ronaldinho e Zambrotta - l’affare non si chiude. Questo non significa che la trattativa evapora come sperano ardentemente squadra e staff tecnico ma di sicuro la sua conclusione, come ripetuto più volte dinanzi ai proclami dei cronisti d’assalto, è lontana. «Ci sono anche altre squadre, non solo l’Inter» aggiunge a tal proposito Galliani che ha una strategia chiarissima. Ronaldinho (più Zambrotta) arriva se il Barcellona non pretende più di 28-30 milioni di euro. Altrimenti «cambieremo obiettivo». Che vuol dire andare sul centravanti «sfondatore d’area». Attenti anche sul fronte Sheva: arriva se il Chelsea accetta il prestito gratuito. Altrimenti niente.
Gattuso capitano. Finalmente esce allo scoperto il procuratore di Rino Gattuso, Claudio Pasqualin, il quale rassicura l’ambiente rossonero: «Credo proprio che l’intenzione di Rino sia quella di rimanere al Milan». Confermato l’incontro con Galliani che deve servire a smussare gli angoli. In discussione non è la vicenda tattica, come si può pensare, né tanto meno un aumento di stipendio, ma la vicenda, contrastata, della fascia da capitano. Alla squadra e ai diretti interessati, Ambrosini e Gattuso, piacerebbe la conferma dell’attuale regola interna: fascia a chi ha maggior numero di presenze. La società, invece, nel corso del rinnovo contrattuale con Kakà, ha speso qualche impegno solenne con il brasiliano dopo aver rassicurato Rino. «Non è una sciocchezza, ma uno snodo decisivo per i rapporti interni» fa sapere una fonte autorevole dello spogliatoio. Di qui il chiarimento richiesto.
Flamini e Zapata. Nonostante lo sprint per tentare il recupero della Champions, il Milan continua a lavorare sul mercato. A dimostrazione che Uefa o coppa Campioni il piano industriale non cambia. Lunedì scorso si è svolto un incontro con l’agente di Flamini, in via Turati, per mettere a punto l’intesa tanto che Wenger, manager dell’Arsenal, informato, e seccato, ha dettato una frase di disimpegno: «Non possiamo aspettare in eterno Flamini». La Juventus nel frattempo ha fatto sapere di essere in vantaggio netto sul francese godendo della garanzia di partecipare al turno preliminare di Champions. Per la decisione ultima è questione di ore. Scolpita nel frattempo l’identità del difensore da mettere dietro Nesta e Kaladze: si tratta del colombiano Zapata. Piace a Braida che è da sempre in ottimi rapporti con l’Udinese.