«Vi spiego qual è la differenza tra essere schiavi e lavorare»

Guardando il curriculum di Silvia Candiani viene voglia di alzarsi senza fare domande: potrebbe essere pericoloso. Una laurea alla Bocconi a 23 anni, la migliore alla Wharton School di Philadelphia per un MBA, la migliore da ricevere una borsa di studio all'Insead di Fontainebleau. E poi prima donna manager «esterna» a Vodafone (a soli 28 anni) e adesso general manager della divisione Consumer&Online di Microsoft Italia. Poi però nel curriculum c’è anche la voce «professione mamma» e qui la Candiani torna Silvia: «Ho due figli. E il primo, che ha solo 6 anni, ha già ha dimestichezza con il messenger degli smartphone. Ma non creda che a casa nostra si parli solo di tecnologia, anzi. Il tempo per la famiglia è sacro...».
Dunque donna e manager. Dov’è il trucco?
«Nessun trucco. La tecnologia oggi lo consente».
Grazie a Microsoft, magari.
«Certo, anche grazie a Microsoft. Le dò qualche dato: Internet Explorer è utilizzato dal 60% dei computer del mondo. E Windows 7 ha venduto 350 milioni di copie, con un indice di soddifazione altissimo».
Parla come manager ora...
«Certo. E vedo già il futuro: pensi al cloud, alla possibilità di gestire dati personali in un server accessibile dovunque. Sa quanti posti di lavoro creerà questa innovazione?».
Non è pericoloso?
«Affatto, la privacy e la serietà sono garantite».
Altre novità?
«La vera sfida è capire come si vivrà tra 10 anni. Quando comanderemo gli strumenti con la voce e avremo pc, tablet e smartphone interconnessi tra loro».
Vantaggi?
«Notevoli. Di semplicità e di tempo, che vale più dei soldi».
Bisogna aspettare dieci anni, però...
«No. Lo vede il mio telefono?».
Sì, bello. Windows Phone...
«Naturalmente. Con questo strumento sono sempre in contatto con i miei colleghi, con la mia famiglia e con i miei amici. Posso consultare documenti e scambiarli in tempo reale, sentire musica, fare videoconferenze. La mia vita è dove sono io».
Uno strumento per mamme manager...
«Uno strumento per tutti. Che spiega la differenza tra essere schiavi e lavorare. Lo sa che nella nostra sede in Olanda c’è l’obbligo di essere presenti al lavoro almeno il venerdì?».
Incredibile.
«No, possibile. E in futuro sarà ancora meglio: un messenger sempre più intuitivo, videochiamate in Hd... Bello, no?».
E i suoi figli?
«I miei figli godranno del futuro tecnologico, sotto il controllo di mamma e papà naturalmente... Pensi solo quando si scambieranno i compiti via messenger».
Ultima cosa: cosa vorrebbe leggere ancora sul suo curriculum?
«Una frase di Bill Gates: quando il successo è arrivato, è arrivato anche il momento di cambiare».