«Vi tasso ma è colpa della Moratti»

La colpa delle nuove tasse e dell’aumento delle tariffe? Ovviamente non di Pisapia che l’ha voluta e fatta votare dalla sua maggioranza di centrosinistra, ma dell’amministrazione Moratti e del governo. Perché, ripete ancora una volta il neo sindaco in una lettera aperta ai milanesi, «il bilancio che abbiamo trovato era un bilancio non veritiero». Ormai vecchia polemica sulla possibilità o meno di vendere le azioni di società partecipate dal Comune come Sea e Serravalle a cui la Moratti ha già più volte risposto. La Moratti, il suo affondo, «aveva annunciato 48 milioni di attivo mentre c’era un disavanzo di 186 milioni di euro». A questo si aggiunge «la manovra del governo» che a Milano «costerà 100 milioni di euro». Durissima la reazione di Letizia Moratti. «Pisapia mente sapendo di mentire. Dovrà rispondere politicamente e nelle sedi opportune di queste sue plateali menzogne che hanno il solo obiettivo di creare un alibi per una manovra fiscale e tributaria che ha imposto alla città senza nemmeno aver avuto la decenza di dire quale è il suo progetto di sviluppo per Milano».