Ma vi voglio con gli occhi della tigre

Caro Marci, Juve-Inter incombe. Sono giorni che devo farti un po’ di training autogeno in vista del derby d’Italia. Voglio la miglior Juve possibile davanti ad un’Inter che deve dimenticare i 10 punti di vantaggio, altro che le tue proposte di sabato culturale torinese per evitare lo stadio, tra museo egizio e salita sulla Mole. Sai che ho l’hobby del bungee jumping e se proprio devo buttarmi di sotto preferisco tornare a saltare dal ponte sull’Adda o da quello di Auckland in Nuova Zelanda. Adesso ci manca anche che mi tiri fuori la Torino satanica tra sette e messe nere. Ti voglio tonico, col tuo pullover color pastello che manda insieme la vista e la tua pelata lucida come una palla da biliardo. E voglio vederti gli occhi della tigre, non del gattino. Dal canto mio spero di proporti un’Inter concentrata, tipo quella del primo tempo col Palermo, perché temo invece quella spensierata della ripresa, inconsciamente presuntuosa e giustamente punita. E vorrei prometterti pure un gol del tuo ex-idolo Ibrahimovic, che con la maglia della Juve ci ha fatto due gol mentre da quando è nerazzurro non ti ha ancora timbrato. E già che ci sono, suggerisco a Mourinho una clamorosa rentrée per Patrick Vieira, con un bel congedo dall’Inter e dal calcio italiano tipo Udine: un gollonzo alla sua ex-squadra darebbe un senso alla sua fugace avventura nerazzurra. Tra i tuoi spero solo ci sia Del Piero: con lui c’è sempre la Juve migliore.
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