Viabilità, tutti i «buoni propositi» di Veltroni

Tutte le preferenziali avranno i cordoli e ci saranno mille vigili urbani in più

Daniele Petraroli

La Capitale «si veste» dei nuovi poteri speciali su traffico e mobilità. Ieri la presentazione da parte della giunta di centrosinistra delle urgenze di Roma in materia. Con una precisazione, però. Il sindaco Veltroni ha tenuto a ribadire infatti che «i poteri agevolano le procedure ma non prevedono finanziamenti aggiuntivi a quelli già previsti nel bilancio comunale». Come dire, «più di tanto le cose non cambieranno rispetto al passato». Le decisioni in merito verranno prese da un comitato attuatore coordinato da «un persona esperta di pubblica amministrazione» (parole di Veltroni) e di cui faranno parte l’assessore ai Lavori pubblici Giancarlo D’Alessandro, quello al Decentramento Lucio D’Ubaldo, quello alla Mobilità Mauro Calamante e dal delegato per i parcheggi Fabrizio Panecaldo.
Corsie preferenziali.
Saranno estese progressivamente a tutte le «vie veloci» dei mezzi pubblici di Roma, i cordoli. Naturalmente non saranno messi dove ci sono controindicazioni. Obiettivo: rendere più scorrevole il traffico di autobus e taxi ed evitare la sosta selvaggia. In più saranno installate le telecamere su alcuni tratti.
Vigili urbani e pannelli informativi.
Saranno mille i «caschi bianchi» in più. Cinquecento entro la fine dell’anno pescati dalla graduatoria esistente. Per gli altri, invece, bisognerà attendere il nuovo concorso che sarà bandito nel 2007. A questi si aggiungono i circa 300 che entreranno con il turn-over. I nuovi assunti andranno nel Git (gruppo intervento traffico) e nei gruppo territoriali. Su 113 chilometri di strade, poi, gli automobilisti avranno la possibilità di essere informati in tempo reale sulla situazione del traffico tramite pannelli informativi elettronici.
Lavori stradali.
È il capitolo più corposo dell’intero pacchetto dei «buoni propositi» della giunta Veltroni. Tra gli interventi di viabilità che potranno essere accelerati anche di due anni ci sono il raddoppio di via Pineta Sacchetti da via del Forte Braschi a piazza dei Giureconsulti, il sottopasso di via Boccea e l’adeguamento di via Trionfale. Da ricordare anche il sottopasso del lungotevere da passeggiata di Ripetta a ponte Cavour per permettere la pedonalizzazione dell’area intorno all’Ara Pacis. Alcuni interventi, poi, riguarderanno la metro A. Dal nodo di Termini alla progettazione del prolungamento della linea oltre Anagnina e Battistini. Per la B, invece, verrà realizzato un sistema innovativo di trasporto pubblico dalla fermata Eur Palasport verso Tor de’ Cenci. In periferia è in programma il recupero urbano di Fidene, San Basilio e Tor Bella Monaca. Fuori Roma, invece, sarà costruito il nuovo Ponte della Scafa, saranno unificate via del Mare e Ostiense e verrà costruito il sottopasso alla Colombo in corrispondenza dell’incrocio con via di Malafede. Nuovi corridoi di trasporto pubblico, infine. Quello Anagnina-Tor Vergata sarà costruito in occasione dei mondiali del 2009, poi ci sarà quello Portuense-Grottaperfetta e quello Ponte Mammolo-Fidene. Insomma il Comune ha tirato fuori dal cassetto tutti i progetti rimasti lettera morta dall’inizio degli anni Novanta a oggi.
Parcheggi.
Verranno abbandonati i Pup e si passerà alla costruzione di parcheggi di scambio e a rotazione con una capienza di 600-800 auto. Tra i primi i più importanti saranno a Fidene, Nuovo Salario, Monti Tiburtini, Rebibbia e piazzale della Radio. Tra i secondi quelli del Pincio, di via Cesare Baronio, piazza Annibaliano e piazza Conca d’Oro. «Come avevamo previsto, Veltroni si sta servendo del conferimento dei poteri speciali per coprire la gestione fallimentare della sua amministrazione - ha commentato il capogruppo di An in Comune Marco Marsilio - Non c’era infatti bisogno dei poteri speciali perché si passasse dalla logica del Pup, e quindi dei posteggi pertinenziali e dei box privati, alla logica dei grandi parcheggi di scambio e a rotazione».