Viado ucciso da auto pirata Un suo collega ha visto tutto

Il testimone però non ricorda. L’incidente all’una in via Silla

Giovanni Buzzatti

L’unico testimone - finora - non è riuscito a dare informazioni utili per trovare il pirata della strada che l’altra notte ha investito e ucciso un travestito brasiliano di 28 anni, da un paio di mesi a Milano. L’incidente è avvenuto in via Silla, periferia ovest della città, in una zona bazzicata dai viados. Lì, intorno all’una e trenta, si trovava il brasiliano. L’auto che lo ha travolto mentre stava sul ciglio della strada arrivava con ogni probabilità dal Gallaratese ed è poi fuggita verso l’ultimo tratto di via Novara, a poche centinaia di metri dalla Tangenziale ovest.
Ad assistere alla scena, pochi metri più indietro del brasiliano, c’era un altro viado che ha subito cercato di soccorrerlo. Al 118 è arrivata una richiesta di intervento per «un malore di un passante». Una volta arrivati sul posto, medici e infermieri si sono accorti che si trattava di qualcosa di grave. Il corpo del travestito era senza vita per le ferite causate dall’auto che lo aveva appena investito.
È toccato alla polizia locale, a quel punto, cercare di ricostruire quanto successo. Il testimone è stato interrogato a lungo, ma non è riuscito però a spiegare con precisione l’accaduto. Quel che è peggio, non ha indicato il tipo o modello dell’auto che ha investito l’altro viado. Si sa soltanto che è rossa: gli agenti, infatti, hanno raccolto dei frammenti di carrozzeria persi dalla vettura nel punto in cui il brasiliano è stato investito e con questi cercheranno di risalire al modello. «Si tratta di un lavoro che richiederà giorni» dicono gli investigatori.
Di fronte a loro, il testimone è apparso in un primo tempo confuso. Per il buio potrebbe non aver visto bene l’auto pirata. L’altra ipotesi è che invece conosca (o sia conosciuto) dall’investitore e che per paura preferisca non parlare.
Si tratterebbe, in ogni caso, di un episodio diverso dagli incidenti con la fuga dell’investitore registrati negli ultimi mesi. Il viado travolto dall’auto si trovava sul ciglio della strada. Non stava attraversando la carreggiata, era in un punto della via più interno rispetto all’incrocio con via Novara. Potrebbe anche, quindi, non essersi trattato di un incidente.
Da via Novara (a due corsie e molto più illuminata di via Silla) deve essere passata l’auto pirata dopo aver travolto il brasiliano. Per immettersi nella strada che da una parte porta alla Tangenziale ovest e dall’altra conduce verso il centro città, l’investitore ha incontrato un semaforo, superato il quale si è mescolato alle altre auto che stavano percorrendo la strada a quattro corsie.
La richiesta di aiuto a 118 e vigili urbani è partita pochi minuti dopo l’incidente. Troppo tardi, però, per bloccare l’auto in fuga. Gli agenti hanno subito cercato qualche traccia della vettura, trovando i frammenti di carrozzeria. Saranno questi, si spera, a indicare il modello dell’auto che ha ucciso il viado brasiliano ed è fuggita.