«Viaggi d'affari con un clic dal proprio smartphone»

Il manager: «Trasferte sempre più fai-da-te. Con la nostra app CWT To Go rendiamo già tutto più facile»

Enrico Boschivi

Il mondo dei viaggi d'affari sta cambiando rapidamente, grazie alle tecnologie che mettono l'utente nelle condizioni di scegliere velocemente e in autonomia. Abbiamo chiesto ad Antonio Calegari, vicepresident e Country director di Carlson Wagonlit Travel per Italia, Spagna e Grecia, di illustrarci questa rivoluzione in atto.

I viaggi di lavoro hanno mantenuto la loro importanza anche in tempo di crisi: quale apporto danno all'innovazione delle imprese e come sta cambiando il modo di viverli e gestirli in azienda?

«I viaggi d'affari sono un'efficace motore di business, utile alle aziende per internazionalizzare, ampliare la base clienti, spingere processi e prodotti verso l'innovazione competitiva. Ma una profonda evoluzione sta interessando anche il modo di gestire le trasferte, sulla spinta delle nuove tecnologie digitali».

A cosa è dovuta questa trasformazione? Alla riduzione dei costi?

«I driver del cambiamento sono due. La ricerca tecnologica, promossa anche dalle agenzie specializzate nella gestione delle trasferte come CWT, sta rendendo possibili operazioni fino a poco tempo fa impensabili. D'altro canto i viaggiatori, sul modello di ambiti consumer, desiderano esperienze semplici, veloci, sempre accessibili e da tutti i dispositivi: è la cosiddetta consumerization».

In che modo cambierà l'approccio alla trasferta?

«Questi due fattori ridisegneranno completamente la gestione dei viaggi d'affari. Il percorso è già chiaro: entro uno/due anni negli Usa e tre/quattro in Europa il viaggiatore d'affari gestirà tutte le fasi del viaggio in completa autonomia grazie a strumenti digitali mobili».

Questa trasformazione interesserà anche l'Italia? Quali novità tecnologiche avranno il maggior impatto?

«Come in altri settori merceologici, in Italia c'è stata una fase di iniziale prudenza nell'adozione di novità tecnologiche. Negli ultimi due anni abbiamo, però, osservato una forte crescita nell'utilizzo di strumenti online per la prenotazione dei viaggi, e la tendenza 2017 è di una ulteriore accelerazione. Ma il passaggio più importante sarà la gestione delle trasferte direttamente dal proprio smartphone».

In che modo le app potranno semplificare l'organizzazione dei viaggi? Non c'è il rischio di un eccessivo aggravio dei compiti dei viaggiatori?

«L'esperienza degli utenti sarà semplice e intuitiva, in quanto il nostro compito è proprio organizzare e semplificare la complessità. Già oggi, per esempio, la nostra app CWT To Go consente di prenotare in autonomia una camera d'hotel, scegliendo tra oltre 470.000 strutture nel mondo; e negli Usa è anche possibile acquistare rapidamente il proprio volo, in Italia lo sarà nel 2018».

Quali sono le innovazioni più importanti previste in questo ambito?

«Le funzionalità delle app saranno continuamente arricchite di servizi utili ai viaggiatori. Sarà così possibile, per esempio, ricevere sul proprio cellulare la chiave digitale della stanza d'hotel, ottenere in automatico soluzioni alternative in caso di ritardi o cancellazione dei voli, prenotare in automatico il taxi per l'aeroporto in tempo utile per il proprio volo».

Le aziende sono disposte ad affidare più responsabilità ai viaggiatori?

«Sì, perché gli strumenti di prenotazione online e le app sono impostate tenendo conto delle esigenze aziendali, per cui tariffe e strutture sono visualizzate solo se consentite dalla travel policy aziendale, con una completa integrazione dei flussi dati per il monitoraggio, l'analisi e la gestione contabile».

Se le trasferte saranno sempre più self-made come vedete il vostro ruolo nel futuro?

«È proprio sulla base dell'evoluzione del modo di viaggiare che CWT ha lanciato a livello globale una nuova strategia aziendale, CWT 3.0, per riorganizzare la propria struttura e offrire una gamma ancora più ampia di strumenti digitali».

Che cosa significa questo in concreto?

«Il futuro delle agenzie specializzate nei viaggi d'affari sarà digitale. Ma continuerà a essere importante il servizio dei consulenti di viaggio, ad esempio per le tratte più complesse e in caso di modifiche o emergenze. Si amplierà poi la necessità di consulenza per la scelta delle tecnologie più adatte e la loro integrazione nei sistemi aziendali, oltre agli ambiti più tradizionali, come le negoziazioni con i fornitori o l'ottimizzazione della spesa. Un perfetto mix di tecnologie avanzate e fattore umano».