Viaggi sicuri, un telefono amico per i turisti italiani

Turisti non per caso. Mentre nel Nord Africa si infiammano mete care agli italiani come l’Egitto, e in Algeria una turista fiorentina è stata sequestrata, forse da contrabbandieri, sul tema della sicurezza dei nostri connazionali in viaggio oltreconfine «in Paesi considerati anche temporaneamente a rischio» interviene il ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla. «Troppo spesso - spiega la titolare del dicastero - vengono scelte destinazioni internazionali per le vacanze sulla base di suggestioni o curiosità. Senza approfondire prima gli eventuali rischi e i pericoli ai quali ci si potrebbe esporre». La chiave, dunque, è l’informazione. Ed è per questo, per offrire a chi vuol partire un quadro chiaro del Paese scelto come destinazione, che la Brambilla spiega di aver «voluto istituire il servizio “vacanze sicure” di Easy Italy».
Easy Italy è un call center che risponde in molte lingue, tutti i giorni, al numero 039039039, e che fornirà informazioni sulle aree turistiche di interesse, soprattutto su quelle più «calde», spiegando se la meta prescelta è una di quelle nelle quali è sconsigliato recarsi. Le informazioni, reperibili anche online sul portale del turismo italiano (www.italia.it) sono quelle fornite dal nostro ministero degli Esteri, che insieme all’Aci cura i portali viaggiaresicuri.it (con informazioni aggiornate su tutte le destinazioni del pianeta) e Dovesiamonelmondo.it (che permette a chi è in partenza di registrare il proprio viaggio, semplificando l’individuazione di connazionali in aree a rischio all’unità di crisi della Farnesina, in situazioni di emergenza. Ultimo caso del genere, è stata l’organizzazione del rientro in Italia dei nostri connazionali dall’Egitto, terminato martedì scorso. Naturalmente questo genere di interventi prevede l’impiego di risorse finanziarie, e per questo il ministro Brambilla ha spiegato di aver «dedicato ampio spazio a questo tema» nel nuovo Codice del Turismo, già approvato a Palazzo Chigi e vicino al varo. Nel Codice sono state previste «congrue polizze assicurative - insiste il ministro - che gli organizzatori dei viaggi sono tenuti a istituire in ogni occasione e che tengano quindi conto di tutti gli imprevisti che possano presentarsi durante il viaggio». Una novità che, insieme al «fondo di garanzia, già attivo», dovrebbe permettere di assicurare la copertura delle spese nelle prossime emergenze.
Se questo è il nuovo sistema che l’Italia offre a chi viaggia, ora l’obiettivo della Brambilla è esportarlo. «Come presidente del consiglio esecutivo dell’Organizzazione mondiale del turismo - ha concluso infatti il ministro - ho invitato i 154 Paesi membri a un’attenta ricognizione per individuare i servizi di assistenza che ogni nazione offre ai turisti stranieri». Lo scopo è che «ciascun Paese possa offrire questo tipo di informazioni ai propri viaggiatori», in modo da offrire non solo le informazioni su eventuali aree a rischio o in cui è sconsigliato recarsi, ma anche quelle relative ai servizi di assistenza offerti dalle autorità locali.