Il viaggio di Dante tra musica e danza

La Commedia di Dante va in scena. E lo spettacolo che il 22 novembre debutterà in anteprima mondiale nell’area Giovanni Paolo II del campus universitario di Tor Vergata si spinge per ambizione perfino oltre le intense declamazioni a cui ci ha ormai abituato Roberto Benigni: per far rivivere la visione dantesca entreranno in gioco non solo la voce e la memoria ma anche la musica, la danza, la tecnologia multimediale, il cinema, le acrobazie. Un’opera a 360 gradi, dunque, quella ideata e musicata da monsignor Marco Frisina, maestro direttore della Cappella musicale lateranense, e che sarà allestita in un teatro-tenda progettato appositamente per l’evento, su di un palco imponente (24x24 metri) e davanti a una platea che può accogliere fino a 2.500 spettatori. «Ho cercato di rispettare il più possibile il capolavoro di Dante - spiega l’autore -. I testi sono infatti originali, solo per alcuni brani è stato necessario un adattamento». Di pari passo con la varietà dei generi letterari contenuti nelle tre cantiche, la musica spazia dal repertorio gregoriano alla polifonia rinascimentale, dal tango al rock e al blues. «Grazie alla musica ho potuto seguire lo stesso impianto del poema». A farci rivivere il viaggio di Dante, e in fondo di ogni uomo, sarà un cast tutto italiano di 24 cantanti-attori (con Vittorio Matteucci nel ruolo del sommo poeta), 24 ballerini, 10 acrobati e 20 comparse e un coro di 40 elementi (mentre le musiche sono state registrate lo scorso luglio nel Forum Music Village nell’esecuzione dell’orchestra Roma Sinfonietta). La regia è firmata da Elisabetta Marchetti e Daniele Falleri. Il ricavato dello spettacolo, prodotto dalla società Nova Ars Musica Arte Cultura, andrà in parte a sostenere iniziative non profit.
La Divina Commedia. L’Opera. L’uomo che cerca l’Amore, anteprima 22 novembre e prima mondiale 23 novembre. Teatro Divina Commedia, viale dell’Archiginnasio. Informazioni: 06.3701360.