Viaggio fiabesco in Africa alla ricerca dell’amicizia

Dopo Kirikù e la strega Karabà, Principi e principesse e Kirikù e le bestie selvagge, uno dei più talentosi maestri dell’animazione europea, Michel Ocelot, torna nella sua Africa (nato in Costa Azzurra ha trascorso l’infanzia in Guinea) per raccontare la storia del biondo Azur e del nero Asmar. I due crescono in Francia con il padre di Azur e la bambinaia africana, madre di Asmar, prima di venire divisi. Da grande Azur intraprende un viaggio in Africa, per ritrovare la sua nutrice-mamma e il giovane amico-fratello e liberare la bellissima fata dei Jinns, protagonista delle storie che gli venivano raccontate da piccolo. Riuscita operazione ecumenica, rivolta non solo ai bambini, in cui il regista disegna un Medioevo fantastico con un Islam tollerante che accetta la coesistenza delle moschee, delle chiese e delle sinagoghe. Ma Storia a parte, i disegni di Ocelot sono di una bellezza conturbante e la sua tavolozza mescola suggestioni fiamminghe alle miniature persiane per dare corpo a una visione mitica del mondo arabo non lontana dalla realtà della Spagna del al-Andalus.

AZUR E ASMAR (Italia/Francia/Spagna/Belgio, 2006) di Michel Ocelot. 95 minuti